Finta avvocatessa truffa Fedez, fatture gonfiate per pagarsi cene e vestiti

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La donna è stata condannata con il pagamento di una multa e la reclusione. "Alcune indagini - spiega una nota diffusa da Newtopia, l'etichetta discografica indipendente creata da J-Ax e Fedez nel 2013 -, svolte sempre dal legale, hanno consentito di appurare che la dottoressa Chiesa, che si era sempre spacciata con Fedez come avvocato, tale non era affatto: anzi, non era nemmeno praticante abilitata: ciononostante aveva preso somme a titolo di Cassa Forense e trattato questioni giuridiche anche di un certo rilievo". Proprio per queste ragioni, la finta legale è stata denunciata per truffa ed esercizio abusivo della professione.

"Approfittando della fiducia che il rapper riponeva in lei - prosegue la nota dell'avvocato Magaletti -, la Chiesa avrebbe fatto pagare all'artista somme piuttosto elevate per spese che avrebbero dovuto riguardare questioni legali ed invece servivano a rimborsare spese personali della dottoressa".

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A due anni dalla denuncia del rapper, è arrivata la condanna: l'ex consulente legale Susanna Chiesa non solo aveva truffato il giudice di X Factor, bensì non era neanche avvocato né praticante. Finché il suo attuale avvocato, Cristiano Magaletti, non gli ha messo la pulce nell'orecchio e l'ha spinto a effettuare maggiori verifiche che hanno portato il futuro marito di Chiara Ferragni a scoprire parcelle gonfiate per pagare i vizi dell'avvocatessa.

Si parla di spese futili quali biancheria intima, cene, bollette del telefono e molto altro, che la dottoressa ha inserito tra i rimborsi e addebitato al rapper, spese che in realtà non avevano nulla a che vedere con la prestazione da lei effettivamente svolta per Fedez.

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