Germania, Merkel fallisce il tentativo della grande coalizione "Giamaica": quali scenari possibili?

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Tutto lascia però pensare che il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier giocherà tutte le carte disponibili nella Costituzione per scongiurare le urne. Neppure i colloqui di rito per formare un governo, che in Germania si protraggono spesso per settimane e sono considerati la normalità (se accadesse in Italia i rendimenti dei Btp schizzerebbero alle stelle) sono riusciti a evitare l'impasse. "Meglio non governare, che governare male", ha spiegato ieri notte il leader dei liberali Lindner. "Mi dispiace che non abbiamo potuto trovare una soluzione comune", ha detto, promettendo di "fare il possibile perché il Paese sia ben governato" nelle prossime future difficili settimane, in cui lei resterà alla guida degli affari correnti. I punti interrogativi abbondano questa mattina sugli organi di informazione online tedeschi, e l'insuccesso della coalizione apre sostanzialmente a tre diversi scenari. Non si esclude il ritorno della Grosse Koalition, la grande coalizione tra il partito della Merkel - CDU insieme ai cugini bavaresi della CSU - e i socialdemocratici della Spd. La prima opzione era stata scartata all'indomani del voto del 24 settembre, quando il candidato socialdemocratico sconfitto nella corsa alla cancelleria, Martin Schulz, l'aveva categoricamente bocciata. Il primo è un governo di minoranza con Verdi o liberali, con la ricerca di una maggioranza variabile in Parlamento voto per voto.

I numeri per governare ci sarebbero, ma resta il problema politico. Situazione ancora più complicata nel caso di un patto con i verdi. Qualora tutte le trattative fallissero, il presidente del Bundestag potrà sciogliere entrambe le camere e indire entro 60 giorni le elezioni. "E' una giornata di profonda riflessione sul modo in cui andare avanti in Germania", ha aggiunto la cancelliera.

Sull'immigrazione, i Verdi spingevano, considerandolo un passaggio cruciale nel loro modello di integrazione, per il ricongiungimento delle famiglie mentre la Csu (con l'appoggio della Cdu e della Fdp) si opponeva, sollecitando un tetto massimo di 200mila arrivi all'anno.

Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic (LIVE)
Vediamo come sta, se non sta bene non lo convocheremo. "Sono convinto, comunque, che i ragazzi domani faranno una grande partita". Dando uno sguardo invece al quartier generale del Torino , anche il tecnico Mihajlovic non ha problemi di rosa.

Ma le differenze erano nette anche sulla politica energetica, la messa al bando dei motori a combustione interna, la chiusura delle centrali a carbone, l'abolizione della tassa di solidarietà per le regioni dell'Est ex comunista, la politica sociale, il futuro dell'Europa, la politica estera, la vendita di armi, il ruolo tedesco in Afghanistan.

I liberali rompono e affossano la possibilità di una coalizione Giamaica per sostenere il prossimo governo Merkel.

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