Giro d'Italia 2018: Israele minaccia di boicottare la tappa a Gerusalemme

Share

Le autorità israeliane non hanno gradito e hanno minacciato di bloccare il finanziamento. "Gerusalemme è la capitale di Israele: non vi sono Est e Ovest" hanno dichiarato i ministri in un comunicato congiunto, annunciando che "nella misura in cui nel sito del Giro non sarà cambiata la definizione che qualifica come punto di partenza 'West Jerusalem', il governo israeliano non parteciperà alla iniziativa". Quelle pubblicazioni - aggiungono Regev e Levin, riferendosi alla definizione di "West Jerusalem" - sono una infrazione delle intese col governo israeliano.

Ecco il nuovo Giro d'Italia 2018: non c'è la Sardegna ma c'è Israele

Della bagarre pare si sia occupato anche il Ministero per le Questioni strategiche dal quale, secondo il quotidiano filo-governativo "Israel-ha-Yom", è stato precisato che quei ministeri sono giunti alla conclusione e che "si tratterebbe di pressioni di elementi filo-palestinesi, le quali vorrebbero sottolineare che Gerusalemme Est non fa parte di Israele". "Se ciò non sarà cambiato - concludono - Israele non parteciperà all'evento". Una dicitura che rischiava di trasformarsi in un caso diplomatico. A poche ore dalla sua presentazione, è arrivata la minaccia del governo di Israele di togliere il supporto governativo all'evento che quest'anno prevede tre tappe iniziali nello stato e la partenza proprio a Gerusalemme.

Bitcoin sfonda i 10000 dollari
La lezione della net economy Come sottolinea il report di Convoy, sono due i fattori che identificano le bolle finanziarie. Intanto il Bitcoin ha già superato quota 10.000 dollari e si sta avvicinando già a quota 11.000.

Share