Guai in vista per Selvaggia Lucarelli: condannata per diffamazione

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La decisione è stata presa dal tribunale di Milano e la popolare conduttrice di Canale 5 ha già fatto sapere che devolverà la somma ricevuta in favore di un'organizzazione sociale.

Selvaggia Lucarelli, con ruoli opposti rispetto alla causa con Barbara D'Urso, ha intanto a giudizio citato Alba Parietti.

Selvaggia Lucarelli giornalista e blogger italiana, giudice della trasmissione Ballando con le stelle, dove in rete è molto seguita dai followers che spesso apprezzano il suo modo di esprimersi senza peli sulla lingua, è stata condannata ad un risarcimento di 700€ ai danni della conduttrice Barbara D'Urso.

Selvaggia Lucarelli è stata condannata in primo grado: la sua colpa? Il commento che aveva fatto scattare la denuncia nei confronti della Lucarelli era stato quello che attribuiva da parte del pubblico a Barbara D'Urso un applauso che "ricordava più o meno quello alla bara di Priebke". Poi, postando la foto di una battuta di Spinoza sulla D'Urso, ha ribadito: "Sarò sempre ben lieta di difendere in tribunale e altrove il diritto di satira, di cui la D'Urso è bersaglio (e non solo mio, ovviamente) come tutti i personaggi noti".

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Al termine del processo il tribunale ha quindi accolto le richieste di Barbara D'Urso, riconoscendo l'esistenza della diffamazione aggravata e ha pertanto condannato Selvaggia Lucarelli alla pena di 700 euro di multa, oltre al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese legali sostenute dalla presentatrice di Mediaset. Salvatore Pino, aveva evidenziato come il commento della Lucarelli fosse gratuitamente offensivo, basato su fatti falsi e manifestamente incontinente, travalicando i limiti della libera manifestazione del pensiero per ledere direttamente l'altrui reputazione.

Barbara d'Urso, difesa dall'avv.

Le motivazioni della sentenza sarano pubblicate tra 30 giorni. "Il giudice - rileva ancora il legale di Barbara D'Urso - ha dunque colto la falsità del fatto posto alla base dell'affermazione offensiva ("l'applauso di cui trattasi era obiettivamente caloroso") e la conseguente gratuità e strumentalità dell'attacco della Lucarelli". Di contro, la Lucarelli risponde attraverso i social: "Leggo di condanne, risarcimenti, mancate scuse (?!), beneficenza".

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