Il primo ministro del Libano Saad Hariri ha annunciato le sue dimissioni

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Il leader sunnita, alla guida dell'esecutivo dal dicembre 2016, ha dato l'annuncio durante la sua visita in Arabia Saudita. Hariri, in una dichiarazione rilasciata ad Al Arabiya, ripresa dalle televisioni locali e dall'agenzia ufficiale Nna, ha accusato l'Iran di ingerenze nella politica del mondo arabo. Nel suo discorso di dimissioni Hariri ha lasciato intendere di temere per la propria vita e di aver percepito oggi in Libano la stessa tensione che c'era prima dell'assassinio di suo padre Rafiq, nel 2005. "Sento che ci sono persone che mi vogliono morto", ha detto.

IL SOSTEGNO SAUDITA. Anche il governo saudita ha accompagnato l'annuncio con un attacco implicito all'Iran.

Il premier libanese, Saad Hariri, si è dimesso. "Il braccio dell'Iran nella regione sarà tagliato", ha detto poi Hariri attaccando il gruppo militante sciita di Hezbollah. "Rifiutiamo l'uso da parte di Hezbollah del suo arsenale contro i popoli libanese e siriano".

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Denunciando il "dominio" iraniano, Hariri ha parlato di "uno stato di frustrazione, di frammentazione, di divisione" che regna in Libano.

"Annuncio le mie dimissioni dal ruolo di primo ministro", ha dichiarato Hariri suscitando la sorpresa generale. Su Twitter, il ministro saudita degli affari del Golfo, Tamer Sabhan, ha scritto che "le mani del tradimento e dell'aggressività devono essere tagliate". Hussein Shaykh Islam ha poi commentato il fatto che Hariri ha annunciato le dimissioni da Riad e non da Beirut: "Sarebbe stato meglio che Hariri avesse rispettato l'onore del popolo libanese, annunciando le dimissioni da Beirut e non da un altro Stato". L'ormai ex premier ha annunciato la sua decisione in occasione di una visita in Arabia Saudita.

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