Incitava al jihad nel Lecchese, espulso imam di origine kosovara

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Il 39enne, un imam itinerante, è infatti considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale per via della sua attività di predicatore: dai suoi sermoni sarebbe emerso il profilo di un estremista islamico.

L'attività di indagine, spiegano dall'Arma dei Carabinieri, è scaturita dal monitoraggio della presenza in provincia di Lecco del cittadino kosovaro, ritenuto di interesse in relazione ai suoi collegamenti con predicatori che esprimono posizioni esplicitamente integraliste ed ultraradicali (cd "imam itineranti").

Il provvedimento è stato notificato ieri al 39enne dai carabinieri del Ros assieme a quelli del comando provinciale di Lecco e agli agenti della Digos lecchese.

Gli inquirenti hanno inoltre appurato che Idrizovic effettuava collegamenti con l'emittente radiofonica "Radio Bambus" attraverso i quali inneggiava alla guerra santa.

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Idrizovic era giunto in Italia nel 2008 con i propri familiari e fino a giugno di quest'anno aveva ottenuto una stabile attività lavorativa in provincia di Bergamo in qualità di dipendente di una società cooperativa di Milano.

È dovuto tornare nella sua patria, il Kosovo, in attuazione del decreto di espulsione firmato dal ministro Marco Minniti.

Idriz Idrizovic teneva dei rapporti anche con la comunità islamica del Kossovo che si trovava in Germania, ed aveva fatto più tappe in Germania: le autorità tedesche, però, quest'anno lo avevano respinto ritenendolo un predicatore d'odio salafita, coinvolto nella radicalizzazione di combattenti stranieri per lo Stato Islamico.

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