Inter, Dalbert: "Ho ricevuto minacce di morte dai tifosi del Nizza"

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Sto vivendo un sogno che avevo sin da bambino. Nonostante l'entusiasmo iniziale dell'ambiente nerazzurro, infatti, sino a questo momento il brasiliano ha faticato a trovare spazio nello scacchiere iniziale di mister Luciano Spalletti a causa di un'acerba attitudine al lavoro tattico richiesto dal nostro campionato, con la complicità delle buone prestazioni iniziali di Nagatomo ed il ritorno dall'infortunio di Davide Santon. Poi ho pensato a me e mi sono detto che avrei provato un'esperienza straordinaria, che mi avrebbe dato più visibilità anche per la mia Nazionale: quando sono arrivato al Nizza la prima cosa che ho detto ai dirigenti è che avrei voluto giocare con la Seleçao, e giocando nell'Inter avrei avuto più possibilità di essere convocato. E' un peccato che alcuni non abbiano capito la mia decisione, ma non è grave. Ma allo stesso tempo Dalbert può ritenersi una sorta di talismano.

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Per lei si profila la delega al Lavoro e alla Famiglia , un assessorato considerato redditizio in chiave elettorale. Una nomina di prestigio per il deputato di Forza Italia, unico rappresentante dei Nebrodi all'Ars.

"Male. Ai loro occhi sono stato un traditore e mi hanno fischiato contro l'Ajax". Purtroppo, prima di lasciare il team, ho ricevuto molti messaggi di minacce: mi hanno scritto che mi avrebbero spezzato le gambe e alcuni di loro volevano addirittura vedermi morto. Queste le scioccanti parole di Dalbert, che ha anche sottolineato come i supporters francesi non si siano limitati ad avere lui come bersaglio, ma anche la sua famiglia: "Hanno anche inviato messaggi a mia moglie tramite i social network per minacciarla".

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