Istat: cresce il numero degli occupati, +246mila sull'anno

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Il tasso di disoccupazione italiano è il terzo più alto della Ue, dietro Grecia (i cui dati sono relativi ad agosto: 20,6%, in continua discesa dal 20,9% di luglio e dal 23,4% di un anno prima) e Spagna (16,7%, stabile rispetto a settembre, ma nel 2016 era al 18,8%). Gli occupati tra i 15 e i 24 anni infatti sono 998.000. A ottobre, rileva l'Istat si registra un aumento di occupati di 246.000 unità rispetto a ottobre 2016 grazie all'aumento di 387.000 unit (347 mila a termine e 39 mila permanenti) tra gli occupati dipendenti e un calo di 140.000 unit tra gli indipendenti. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari al 9,0% (cioé meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a settembre.

Cala il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), che a ottobre è pari al 34,7%, giù di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente.

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Ad aumentare però sono anche gli inattivi. Il tasso di occupazione dei 15-64enni rimane invariato al 58,1%. Il numero dei lavoratori è rimasto stabile rispetto a settembre, ma su base annua si conferma una crescita di 246mila persone al lavoro. L'occupazione è stabile per entrambe le componenti di genere. Il tasso di occupazione tra i giovani è del 17% (+0,4 punti su ottobre 2016) mentre quello tra i 25 e i 34 anni è del 61,3% (+0,9 punti). Il tasso di occupazione femminile al 49% (invariato su settembre, +0,7 sull'anno). Dalla relazione emergono dati positivi anche riguardo all'occupazione giovanile (+5%), particolarmente lusinghieri i risultati ottenuti negli ultimi mesi da numerose aziende, tra le quali la Hoppe, che all'inizio di questa legislatura era in una fase di crisi e nel frattempo ha assunto 250 nuovi addetti. Le variazioni in miglioramento nel medio-lungo periodo continuano a riguardare anche gli inattivi, che diminuiscono di 183mila in un anno e di 857mila da febbraio 2014, e i disoccupati, che risultano -140mila in un anno e -391mila da febbraio 2014.

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