Italia fuori dai mondiali la delusione nel Chivassese

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Non succedeva da sessant'anni, che la Nazionale non riuscisse a qualificarsi. L'Italia va a casa (con un dimissionario Ventura?) e con essa vanno a casa 60 milioni di sogni, i sogni degli italiano di poter centrare una vera propria impresa in Russia e fare qualcosa di buono, almeno per riscattare le ultime brutte, per non dire pessime, figure fatte ai mondiali.

C'è più spazio l'Ape social. Saranno accolte oltre 46 mila domande
Il premier Paolo Gentiloni ha spiegato che l'intenzione è di riutilizzare nel sistema previdenziale le risorse non spese per l'Ape social e l'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci .

Diverse le occasioni create con Immobile, Florenzi, Parolo ma più di nervi che di gioco. Notevole il ritardo del CT azzurro che ha voluto smentire la notizia delle sue dimissioni: "Non mi sono dimesso, non ho nemmeno parlato con Tavecchio". Delle 14 formazioni che ci precedono soltanto il Cile e il Galles non andranno al Mondiale (vedremo se il Perù riuscirà ad avere la meglio della nuova Zelanda) ma soprattutto alle nostre spalle tante riusciranno a salire: pensiamo a Messico, Uruguay, Croazia, Islanda, Costa Rica, la stessa Svezia che ci ha sbattuto fuori, la Danimarca se passerà. A Madrid però è emersa tutta la presunzione di Ventura, che si è intestardito con un 4-2-4 senza criterio, senza logica e senza un briciolo di umiltà. Alla fine hanno fatto loro una gara come quella dell'andata, è stato uno spareggio deciso per degli episodi, che a loro sono andati bene. Ho dei giocatori a cui devo il privilegio di aver avuto un rapporto, ho voluto salutarli uno ad uno. E' una mia parentesi che finisce, ma non potrei essere più orgoglioso dei compagni che ho visto. "Come sapete è padrone di assumersi le responsabilità, ma se fossi in lui mi dimetterei" ha spiegato Malagò. Non dell'impegno, della volontà e di tutto il resto. Questa del 2017 a San Siro è stata forse l'ultima partita per Buffon, Barzagli, Chiellini e De Rossi. Il servizio andrà in onda questa sera su Italia 1. Il crollo del calcio italiano è appena iniziato... Quelle frasi di giugno oggi appaiono come l'apice di un fallimento non solo tecnico, non solo tattico, ma anche comunicativo.

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