Italia-Svezia, Formazioni: fuori Insigne, idea Gabbiadini

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Alla vigilia della delicata ed importantissima sfida tra Italia e Svezia, che si giocherà a Milano, il popolo italiano è combattuto tra il pessimismo, comprensibile, risultato della clamorosa sconfitta per mano degli scandinavi, e la voglia di rivincita. Un'eventualità che lui non vuole nemmeno prendere in considerazione: "Sinceramente, una cosa non capisco - afferma - lo scenario era chiaro dall'inizio, non capisco perché ora ci si sorprenda.".

Una Svezia scolastica ma soprattutto efficace sta pregustando il sapore dei Mondiali di Russia 2018.

L'Italia detiene quattro coppe del mondo, la più recente nel 2006 durante i Mondiali di Germania, dopo aver battuto la Francia ai rigori. A San Siro, questa sera, agli uomini di Ventura non basterà fare il compitino: serve di più per passare il turno.

Sisma da 7.2 al confine con l'Iran
Il sisma avrebbe colpito anche la capitale Bagdad ed è stato avvertito con diverse entità anche in Israele , Dubai e Kuwait. Ad Halabja , cittadina nei pressi dell'epicentro , la gente si è riversata nelle strade e le vetrine sono andate in pezzi.

Per il match di domani dovrebbero essere titolari Gabbiadini al posto di Belotti e la coppia Florenzi-Jorginho in sostituzione di Verratti e De Rossi, e il modulo dovrebbe essere sempre il 3-5-2 con il terzino romanista a fare da mezzala destra. Lo schema sarà il 4-4-2 con Olsen tra i pali, pacchetto difensivo formato da Lustig e Augustinsson sulle fasce mentre i centrali saranno Granqvist e Lindelof. Italia-Svezia sarà trasmessa anche in intesi su Sky Sport 1 HD alle 22:45 e differita integrale su Sky Sport Mix HD entrambe solo per abbonati e con la telecronaca di Fabio Caressa e seconda voce Beppe Bergomi. Se non è un azzardo questo, ditemi voi. In porta, ovviamente, spazio a Buffon che rischia di chiudere la carriera senza la ciliegina del record del sesto Mondiale: "C'è la possibilità di ribaltare il risultato e noi lavoriamo e culliamo il sogno di ottenere questo obiettivo, sapendo che è un momento molto importante per la storia della nazionale".

"Ho fatto quello che ritenevo opportuno fare, analizzando le cose buone e quelle meno". Altro cambio anche in attacco, dove avrebbe guadagnato posizioni Gabbiadini che sarebbe preferito a Insigne.

Stasera sarà necessaria tantissima concentrazione e cattiveria agonistica, che sono mancate in Svezia, e la spimta dei 75.000 di San Siro sarà fondamentale, ma anche tanta calma.

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