Italia-Svezia, Gianluigi Buffon e le lacrime a fine partita

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La nostra Nazionale, infatti, non potendo partecipare alla prossima rassegna iridata, non riuscirà a conquistare punti pesantissimi per il ranking (è proprio durante i Mondiali che si conquista il maggior numero di punti) e dunque precipiteremo nei bassifondi! A Russia 2018 invece non andremo per niente: dopo 60 anni di partecipazioni ai campionati del mondo, con 2 trionfi esaltanti e meravigliosi e 2 finali perse contro il Brasile, l'Italia è fuori dai Mondiali. La nazionale patisce i padroni di casa e nel 2002 si mette di mezzo l'arbitro Moreno, ma il 2-1 con la Corea del Sud, anche se con varie attenuanti, fa male ai tifosi. Il crollo del calcio italiano è appena iniziato... Solo 8 paesi hanno vinto il Mondiale (Brasile, Germania, Argentina, Francia, Spagna, Uruguay, Inghilterra) solo l'Italia non ci sarà.

Ma siamo l'Italia 4 volte campione del Mondo, abbiamo il dovere di rialzarci e ricostruire per bene, perchè siamo italiani e gli italiani non sono mai domi.

C'è più spazio l'Ape social. Saranno accolte oltre 46 mila domande
Il premier Paolo Gentiloni ha spiegato che l'intenzione è di riutilizzare nel sistema previdenziale le risorse non spese per l'Ape social e l'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci .

Lascio mandando un abbraccio a tutti quelli che mi hanno sostenuto, in particolare a Chiello, Barza e Leo con cui abbiamo condiviso più di dieci anni insieme su tutti i campi. Nella doppia sfida dei playoff contro la Svezia, dal disastro di Solna al tentativo disperato di rimonta a San Siro, c'è tutta l'improvvisazione di una squadra priva di idee. A parte la splendida coreografia tricolore dei 75mila presenti, siamo partiti coi fischi all'inno svedese: un'altra figuraccia internazionale, un gesto odioso e anti-sportivo. Peggio dei giocatori italiani ha fatto solo l'arbitro spagnolo Mateu Lahoz, l'arbitro del match: due evidenti falli di mano in area vengono perdonati a Darmian e Barzagli, ma anche agli azzurri manca un penalty netto su Parolo. "No, perché non ho nemmeno parlato con il presidente" ha detto il ct ai cronisti al termine della partita di ieri sera, "c'è da valutare un'infinità di cose, parleremo con la Federazione, ci confronteremo e affronteremo la situazione". Insomma, questo fischietto iberico, considerato tra i migliori arbitri del momento, non ci è sembrato affatto tale. Girano tanti soldi, troppi nel nostro calcio, che non giustifica dei risultati così nefasti. I responsabili, tutti quanti, lo capiranno?

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