Juventus, Marotta: "Mercato? La rosa anagraficamente impone delle riflessioni"

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L'amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta è stato premiato come miglior manager sportivo dell'anno per il secondo anno consecutivo. In questo momento c'è molta pressione su Dybala, ha abituato tutti troppo bene e così quando gioca in maniera normale iniziano le critiche. "Diventerà un campione, ma per farlo dobbiamo lasciargli il tempo di maturare, è ancora giovane". Oltre all'Europa, però, c'è anche l'Italia e mai come quest'anno lo Scudetto sembra in bilico: "Dobbiamo essere autorevoli candidati alla vittoria, arrivare secondi sarebbe una sconfitta".

"Questa Champions è quasi un'ossessione, siamo arrivati due volte in finale in tre anni ma non siamo riusciti ad alzarla". Il direttore juventino parla anche dell'aspetto che più gli riguarda, vale a dire il mercato che nella scorsa estate ha visto cessioni pesanti come quelle di Dani Alves e Bonucci: "Quella di Dani Alves è stato un fulmine a ciel sereno. Eravamo preparati perché nelle discussioni che normalmente si fanno erano emerse delle insoddisfazioni da parte del calciatore". Prima il City di Guardiola, poi la scelta del PSG.

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Un programma che si conferma, di settimana in settimana, vincitore del prime-time. Su Rai Uno è andata in onda l'ottava puntata di Tale e Quale show .

Impossibile, poi, esimersi sul tema scottante della settimana, ovvero Italia-Svezia.

" Sappiamo che sarà una sfida impegnativa, la Svezia ha evidenziato nell'andata qualità agonistiche che l'hanno portata a batterci".

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