Kakà: "Mi sento ancora un calciatore. Milan nel cuore"

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Ricardo Kakà sulla panchina del Milan: il fantasista brasiliano, che ha appena chiuso l'avventura ad Orlando, non si tira indietro da un possibile futuro rossonero. Nel frattempo Kakà ha pensato anche ad un ritorno al Milan magari nelle vesti di dirigente o addirittura di allenatore. "Nelle prossime settimane deciderò cosa fare in futuro: mi piacerebbe sicuramente restare nel mondo del calcio, come allenatore o come direttore sportivo". Per essere un allenatore devi avere la vocazione.

L'ex calciatore del Milan ha speso parole di un certo peso nei confronti del nuovo fuoriclasse del calcio brasiliano. Sarebbe bello fare come Zidane: nel passaggio da giocatore ad allenatore è un modello.

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Di queste ipotesi hanno parlato Libero e Tuttosport , che hanno citato l'articolo 7 del regolamento ufficiale della Fifa . Stati Uniti , Cile , Ghana e Olanda: tutte squadre di prestigio che da sempre hanno animato il calcio mondiale .

Kakà è intervenuto anche sulla contesa del Pallone d'Oro, da anni ormai duopolio della coppia Messi-Ronaldo: "Sono i giocatori più forti del mondo, e negli ultimi anni le loro squadre hanno vinto in tutte le competizioni". Ho il Milan nel cuore, come ogni club in cui ho giocato, quindi San Paolo, Milan, Real Madrid e Orlando City. "Penso di avere una porta aperta dappertutto".

Una battuta anche sui campioni del momento, dal suo connazionale Neymar a Messi e Ronaldo, ovvero i tre calciatori che si contenderanno il prossimo Pallone d'Oro: "Neymar potrebbe diventare il campione del mondo con il Brasile, è maturato e non è mai stato così in forma". Oggi si fanno paragoni solo con loro e si vota per l'uno o l'altro, questo li motiva. Porterà il Paris Saint-Germain a vincere la Champions League.

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