Maldini: "Sarebbe bruttissimo un Mondiale senza l'Italia"

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Chi meglio di Paolo Maldini, quando si tratta di Nazionale, può descrivere le emozioni e le sensazioni generali che accompagnano un giocatore verso una partita di questa importanza. In queste occasioni non bisogna dire molto, le motivazioni emergono in modo naturale, vengono da sole.

L'ex capitano del Milan e della Nazionale ha poi parlato della gara di andata di venerdì scorso: "La partita d'andata non è stata bella, l'Italia è molto superiore alla Svezia ma non siamo stati capaci di controbattere a quelle che sono le loro forza quali tattica rigida e fisicità". E' vero che San Siro può dare qualcosa in più ma può anche togliere. Ci siamo trovati in questa situazione anche nel 1997 con mio padre CT, facemmo lo spareggio con la Russia. Il Meazza può diventare anche un nemico, ho avuto tanti compagni che a San Siro non erano particolarmente tranquilli e preferivano giocare fuori casa. Molte volte si fa fatica nel girone ma poi si gioca un grande Mondiale.

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Durante l'aggressione, Spada ha utilizzato anche una mazza con la quale ha colpito anche l'operatore della troupe. I magistrati romani hanno infatti tenuto conto dell'atteggiamento e della gestualità dell'indagato.

SUL FUTURO - "Tutti si chiedono il perché io non sia nel mondo del calcio, ma questa è anche una mia scelta. Il girone con la Spagna è stato penalizzante per noi, nel caso dovesse finire male ci dovremmo fare tante domande soprattutto sul movimento del nostro calcio, sulle responsabilità dei nostri dirigenti".

"C'era stata una chiacchierata amichevole con la Federazione, ma non se n'è fatto niente". Ho la possibilità di scegliere il mio futuro, se ci saranno delle condizioni ideali potrei tornare dentro il mondo del calcio. "Naturalmente, per la destinazione, la scelta sarebbe solo una tra Milan o Nazionale".

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