Miriana Trevisan accusa Tornatore: "Mi molestò", il regista minaccia querele

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Un'onda lunga di accuse, quella delle molestie nel mondo del cinema, che ora piomba anche sui set delle produzioni italiane. Era un appuntamento che mi aveva organizzato il mio agente. "Non era un provino, ma un primo incontro in vista di un film in lavorazione, La leggenda del pianista sull'Oceano", esordisce. C'era una segretaria che mi ha accolto ma poi è andata via. Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, mi alzai per andarmene. "Lui mi seguì fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo". Sono riuscita a sfilarmi e scappai via.

Giuseppe Tornatore si è difeso dicendo di "non aver nemmeno sfiorato la Trevisan" e facendo capire che quasi sicuramente ci sarà una querela. A Vanity Fair spiega che da ragazzina ha lavorato benissimo a Non è la Rai, ma di essersi trovata in grave difficoltà "con un pezzo grosso della televisione" a Roma. Un mondo di feste di uomini facoltosi a cui venivano invitate ragazze carine e disponibili.

Il premio Oscar Tornatore, chiamato in causa così, di punto in bianco, si è limitato, appresa la notizia, a commentare laconicamente le parole di Miriana Trevisan, annunciando di essere intenzionato ad agire per vie legali. La descrizione di quell'incontro continua con un primissimo piano dello sguardo di Tornatore: "Incantato al mio ingresso, pieno d'odio alla mia uscita. Mamma, quanto ho pianto", ha aggiunto Miriana. Io non rispondo, ma lui esce dalla scrivania, mi si avvicina e cerca di infilarmi la lingua in bocca.

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Le fiamme sono divampate in un locale dell'imbarcazione, lunga 28 metri e di bandiera inglese, e si sarebbero poi propagate. Scongiurate le ipotesi di inquinamento, la Capitanera ha comunque aperto un inchiesta sull'accaduto.

Asia Argento ha poi inserito un @ per Giulia Blasi, la giornalista che per esprimere solidarietà nei confronti dell'attrice dopo le polemiche aveva lanciato l'hashtag #quellavoltache, per mobilitare altre donne a raccontare le molestie sessuali subite. "C'era anche un nome per noi (...) Figa bianca".

Il regista Tornatore è il primo nome che viene fatto. A darle il necessario coraggio, le tante confessioni arrivate nelle ultime settimane contro Harvey Weinstein. Su Twitter aveva scritto: "Quellavoltache un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sue roulotte mentre parlavamo del 'personaggio'". È una violenza, Ricordo che uscendo dall'ufficio di quest'uomo, una donna mi disse: "Hai ancora il rossetto, non ti vedremo più qua". Ora, invece, tocca a Giuseppe Tornatore da Bagheria, Palermo.

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