Morto per uno scambio di provette con un omonimo: medici a processo

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Ventiquattro ore di sofferenze, tra cure sbagliate e provette di sangue scambiate con il suo omonimo, prima del decesso. Anche in questo caso, come in quello della piccola Sofia, la bimba di 4 anni morta di malaria, dietro l'accaduto potrebbe esserci un banale quanto inspiegabile errore umano. I fatti avvennero il 9 maggio 2014, nel reparto di Medicina, quasi un mese dopo il ricovero per una lombosciatalgia di Giacobbi.

Il nodo del processo è la causa della morte.

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Sono cresciuto molto e sto segnando tanti gol. "Più riesci a segnare, più palloni la squadra ti metterà a disposizione". Con il Belgio vado spesso in profondità, il gioco del Napoli mi porta sia a destra che a sinistra.

Il primo a confermare lo sbaglio umano è stato, in aula, il dirigente medico dell'Usl 1 di Belluno, Raffaele Zanella. "Per un'omonimia la terapia era stata calibrata su una persona che aveva un problema più lieve".

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