Napoli, la Procura Figc archivia l'indagine sui calciatori azzurri

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Stando al noto quotidiano, infatti, Aurelio De Laurentiis, presidente dei partenopei, ha confezionato un decalogo per i nuovi giocatori, in particolare quelli stranieri, per aiutarli a tenersi lontani da compagnie potenzialmente a rischio. Il tutto a proposito dell'indagine della FIGC su alcuni biglietti sospetti concessi da alcuni giocatori a terzi teoricamente coinvolti con la criminalità organizzata. Ad annunciarlo è stato Giuseppe Pecoraro, procuratore federale. Possiamo definire l'audizione di De Laurentiis come un pro forma, una chiacchierata di cortesia, l'indagine è iniziata mesi fa in maniera approfondita e capillare con altre audizioni di calciatori e dirigenti azzurri.

Se il pareggio esterno col Chievo nell'ultima giornata non ha fatto sorridere i tifosi del Napoli, di certo li farà sorridere ancora meno il nuovo caso che ha scosso l'ambiente partenopeo. Al termine del colloquio, in cui Pecoraro e De Laurentiis hanno discusso in generale sul rapporto tra club calcistici e tifoserie organizzate, il capo della Procura ha consegnato un documento in cui si evidenzia che "non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare e pertanto è stata prevista l'archiviazione del procedimento".

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Che non ha dubbi sulla prontezza dei suoi compagni: “Impossibile non esserlo, è una gara fondamentale e i motivi si sanno. C'è stata la voglia di rivedersi, Simone è stato importante per la Nazionale nell'Europeo.

"L'indagine è stata archiviata, il Napoli è uscito totalmente pulito". Le frequentazioni dei giocatori del Napoli con alcuni soggetti collegati alla camorra sono finiti sotto la lente d'ingrandimento degli 007 di via Allegri. "I fatti si sono confermati non dimostrati, ogni possibilità di coinvolgimento è completamente fugata".

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