Napoli-Milan, Sarri: "Creato tanto e concesso poco. Ventura? Andava difeso"

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Il Napoli non è l'Italia, Maurizio Sarri non è Gian Piero Ventura.

"Abbiamo fatto un primo tempo di buona pressione alta, abbiamo creato tantissimo, ed appena abbiamo perso pressione abbiamo abbassato il baricentro, ed è diventato tutto complicato".

È una vittoria significativa dopo la sosta e il pareggio di Verona?

"Se ci facciamo scalfire da un pareggio non va bene, i ragazzi sono contenti della vittoria perché sapevamo una squadra che a luglio era tra le indicate alla vittoria del campionato e ora sta trovando qualche difficoltà".

Napoli-Milan, Mirabelli: "La squadra sta bene, abbiamo grande fiducia"
Le sensazioni all'interno dell'ambiente rossonero sono positive nonostante la grande difficoltà dell'impegno. In mezzo a questi due impegni avremo anche la partita con l'Austria Vienna, crocevia dell'Europa League .

Nella stanchezza e nella poca lucidità si può rinunciare alla verticalizzazione, al ribaltamento, alla voglia di andare a concludere e rallentare palleggiando. Non è giusto, con tutti gli errori che può aver commesso non può essere stata solo colpa sua.

Sarri prosegue la sua analisi: "Nel secondo tempo dovevamo verticalizzare meglio. Anche se abbiamo perso il controllo della partita per un tempo, abbiamo corso pochi rischi". Noi siamo più bravi a palleggiare in velocità che a basso ritmo. Non abbiamo concesso molto, però, e questo è un aspetto positivo. "I centrocampisti in fase difensiva sono in crescita, a me piace molto di più quando difendono in avanti, probabilmente il nostro miglioramento dipende in larga parte da questo. La nostra linea difensiva si muoveva bene già l'anno scorso".

Modulo che non ha mai troppo convinto per Montella, che sceglie il rischio contro una squadra collaudata e che gioca a memoria. Lorenzo nel mio modo di giocare e di vedere il calcio non entra, gioca. Ma quando si prende un allenatore bisogna conoscerne anche le caratteristiche.

Il Napoli dal canto suo ripropone la filastrocca di nomi che da due stagioni siamo soliti ripetere: i titolatissimi non si toccano e l'allenatore toscano punterà forte sulla voglia di rivalsa di Insigne e sulla fame di Mertens. "Più facile che faccia il politico" dichiara tra le risate Sarri.

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