'Ndrangheta: bomba contro palazzina nel Milanese, 3 arresti

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Per lo stesso episodio era già stato arrestato, il 6 novembre scorso, Roberto Manno.

Per l'esplosione avvenuta davanti ad una palazzina di Milano, lo scorso 10 ottobre, i Carabinieri hanno arrestato tre italiani ritenuti dai magistrati responsabili di estorsione, usura e violenza privata: tutti reati aggravati perché commessi con modalità mafiose. Le ulteriori indagini del Nucleo investigativo di Monza e della compagnia di Cassano D'Adda hanno permesso di accertare come i tre fermati siano stati complici dell'attentato.

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Le indagini hanno inoltre appurato che gli autori del reato, nel mese di agosto 2016, avevano concesso un prestito di 3mila euro a un 32enne ecuadoregno residente a Pioltello, pretendendone la restituzione con interessi usurari di 400 euro mensili, nonché con una penale di 50 euro per ogni giorno di ritardo rispetto al termine pattuito. La vittima era stata ripetutamente minacciata, fino a essere caricata a bordo di un veicolo al cui interno era stata malmenata per ottenere il pagamento della somma di denaro. "Era in procinto di imbarcarsi, da solo, per Bangkok (Thailandia)", scrive infatti il pm Storari nel decreto di fermo che ha colpito anche Fabrizio Gambardella e Francesco Pentassuglia.

Gli arrestati sono stati portati nel carcere milanese di Opera, dove rimangono a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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