Nel 2016 diminuiti i casi Hiv ma di meno tra i giovani

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La campagna di comunicazione, lanciata in vista del 1° dicembre quando si celebra la Giornata mondiale per la lotta all'Aids ha, dunque, l'obiettivo "di ricordare a tutti che l'Hiv e le altre infezioni sessualmente trasmesse sono più di diffusi di quanto si pensi e che è necessario adottare un atteggiamento responsabile nei confronti della propria ed altrui salute proteggendo se stessi e gli altri da contagio". Le regioni con l'incidenza più alta di casi di Aids sono Lazio, Marche, Toscana e Lombardia.

Negli anni aumenta l'età mediana della diagnosi e cambiano le modalità di trasmissione: diminuisce chi si è contagiato per via iniettiva ma aumentano i casi di trasmissione sessuale, in particolare fra maschi gay.

E proprio al riguardo Gaynews aveva ieri fatto notare come una nota del Ministero, pubblicata in data 15 novembere, fosse in contrasto con un dato fondamentale fornito dall'ISS in merito alle nuove diagnosi d'infezione da Hiv per il 2016. Per numero di casi, l'Italia si colloca al 13esimo posto in Europa, a parità con la Grecia. Purtroppo, ha rilevato, "la percezione del rischio diventa sempre più bassa, tanto che vediamo un aumento relativo nella percentuale di casi proprio tra i giovani con meno di 25 anni, e questo è dovuto alla perdita di una memoria generazionale su questa malattia". "Ma l'infezione ancora esiste e il serbatoio è ancora ampio e tende ad aumentare perché la sopravvivenza delle persone con infezione da Hiv aumenta e ciò fa sì che l'allerta è sempre elevata". Su 131 intervistati poi, il 57,5% ha dichiarato di utilizzare Internet per gli incontri sessuali; il 24,4% ha dichiarato di aver avuto una infezione a trasmissione sessuale, mentre il 68,5% ritiene di essere "per niente o poco a rischio per infezioni sessualmente trasmesse".

Il primo incontro di papa Francesco
Durante la sua visita, Papa Francesco incontrerà in particolare la dirigente birmana nonché premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi .

Calano lievemente nel 2016 le nuove diagnosi di Hiv in Italia, stabilizzandosi a 3.451 casi, per la prima volta sotto la soglia dei 3.500. "La diagnosi precoce quindi è importantissima così come sottoporsi al test per l'Hiv", spiega il professor Andrea Gori, del S. Gerardo di Monza e membro del direttivo di Anlaids Lombardia.

Il Telefono verde Aids dell'Iss ha tagliato quest'anno il traguardo dei trenta anni di attività, con all'attivo circa 800 mila telefonate per un totale di due milioni di quesiti cui gli esperti hanno dato risposte.

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