Renzi: "Di Maio fa lo spaccone come a scuola, provoca e scappa"

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Ospite solitario di Giovanni Floris, dopo la meschina retromarcia del grillino Luigi Di Maio, Matteo Renzi ha mostrato energia e determinazione nel perorare la sua causa politica. Lo attende una inevitabile sconfitta nelle prossime elezioni parlamentari le cui dimensioni, tuttavia, saranno determinanti per evitare o meno una rapida emarginazione politica del personaggio. Perché? Perché volevo vincere a Palermo e voglio far sapere al mondo che l'unico che ha perso sei te.

E questo al fine di riallargare l'area della sinistra fino a Mdp, cioè fino agli scissionisti di ieri. E hanno rimosso come è finita quell'esperienza.

"Per stendere Renzi bisogna sparagli", è il titolo shock di Libero: una "battuta, non mi sento minacciato", derubrica la vicenda il leader Dem. E negli incontri di giornata si mostra determinato: "Siamo gli unici credibili, mentre gli altri propongono flat tax e reddito di cittadinanza", dice Renzi nelle tappe del suo viaggio in treno. Un errore fatale da parte sua sarebbe quello di mettersi in un fortino sparacchiando qua e là per tentare una improbabile riconquista di consensi.

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Ma anche l'accesso a ulteriori contenuti per il servizio di streaming che Disney punta a lanciare nei prossimi due anni. Un'intesa consentirebbe a Disney di mettere appunto le mani sui supereroi di Marvel .

Tutta roba senza senso. "Questa era la situazione" ha raccontato Renzi. Al posto di tanta Europa e tante riforme abbiamo avuto conati populistici (dai vitalizi alle polemiche su Bankitalia, ma non sui banchieri, chissà perché). Già, ma c'è chi dice (e non a torto) che la Sicilia ha sempre fatto storia a sè e che i risultati che si ottengono laggiù sono assai poco indicativi del trend nazionale.

A pochi mesi dalle elezioni il segretario del Partito Democratico, così come ha ribadito ai giornalisti che lo hanno incalzato a DiMartedì, sembra intenzionato a giocarsi il jolly del deficit-spending, promettendo di andare a Bruxelles a sbattere i pugni sul tavolo per farsi autorizzare a contrarre altro debito pubblico. Si torna a parlare di riforme che abbiano un senso di cambiamento (alla vigilia di anni che non si annunciano facili) o si va avanti improvvisando giorno dopo giorno qualche slogan abbastanza popolare-populista? Il problema è però che il centrodestra è stimato al 34% e invece la coalizione del Pd è tutta da costruire. "Chi ha sbagliato deve pagare - ha continuato - il vicepresidente di Banca Etruria è stato commissariato da noi".

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