Spaccio-choc a Catania: fra i pusher, anche un bimbo di 6 anni

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Oltre 200 carabinieri impegnati in centinaia di perquisizioni e decine di arresti.

Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania l'ordinanza è stata emessa dal Gip ipotizzando i reati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina e marijuana per conto di Cosa nostra catanese.

L'indagine, denominata "Km 0", ha consentito di individuare la "piazza di spaccio" facente capo a Rosario Lombardo, "uomo d'onore" di Cosa Nostra ed esponente di spicco della famiglia mafiosa Santapaola.

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Dopo il vantaggio firmato Pellissier al 6' del primo tempo, gli scaligeri hanno risposto al 34' con Fares . Unico errore nel Chievo per Pellissier , che però è costato la sconfitta.

"A questo bambino è stato sottratto il futuro", hanno detto gli investigatori durante la conferenza stampa a Catania.

C'era anche un pusher di appena 6 anni in quella che era una delle piazze di spaccio più remunerative di droga a Catania, quella del quartiere periferico di Librino. Il blitz è stato effettuato a conclusione una imponente e complessa attività investigativa che ha portato all'emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di 36 indagati.

Nello specifico, il gruppo criminale era strutturato secondo un'organizzazione di tipo piramidale i cui componenti ricoprivano ruoli precisi. La rapida successione delle cessioni veniva ripetuta sino a 200 volte al giorno e non conosceva sosta, se non nelle prime ore del mattino, garantendo una costante vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti durante l'intero arco della giornata.

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