Svezia, Andersson: "Arbitro? Parla il campo. Grande fiducia per domani"

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"L'arbitraggio? Bonucci può dire quello che vuole, ma per ora siamo in vantaggio noi".

C'è spazio anche per una piccola parentesi dedicata alla sua nuova avventura in Bundesliga, diversi sotto molti punti di vista da quella italiana: "All'Amburgo ci sono 50mila spettatori sempre allo stadio".

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E se dal punto di vista della manifattura non ci sono dubbi sulla priorità da dare all'Impresa 4.0 - formula un po' esoterica che altro non significa che immettere in fabbrica l'efficienza dei software e dei robot collegati alla Rete - va anche detto che i bulloni non stretti ci sono.

Ancora alta tensione tra Italia e Svezia alla vigilia del playoff di ritorno che si giocherà lunedì sera a 'San Siro', si parte dall'1-0 dell'andata a favore degli scandinavi. Dovremo essere bravi a non offrire ripartenze e occasioni da gol all'Italia. "Comunque ho avuto buone sensazioni dagli allenamenti". La nostra forza è il collettivo e Augustinsson è un giocatore importante: "lavora con grandissimo impegno e quello che dicono gli italiani mi interessa relativamente". "Per me è la chance della carriera, senza dubbio - ha aggiunto -".

Sulle percentuali di qualificazione: "Non lo so, il 47, 48, 50%. noi vogliamo andare al Mondiale, questo è poco ma sicuro". Sì so come si fa gol a San Siro, ma non so se giocherò dopo la botta che ho preso venerdì. Infine sull'atteggiamento che potrebbe tenere l'Italia: "Non ci aspettiamo una squadra subito offensiva, per loro il rischio di prendere un gol è troppo alto". Domanda interessante, anche se la Svezia non è stata assolutamente favorita dall'arbitro. Se facessimo gol, la gara sarebbe in discesa per noi. L'Italia un po' mi ha impressionato in negativo.

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