Vaccini obbligatori, la Consulta respinge i ricorsi del Veneto

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"Questa scelta non è irragionevole, poiché volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie", ha spiegato la Corte costituzionale che in una nota ha spiegato perché le questioni di legittimità sollevate dalla Regione Veneto sul decreto vaccini siano "non fondate".

Ricorso respinto. "Il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali".

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Ma se la decisione dei giudici dovesse filtrare prima, di certo l'indiscrezione sarebbe utilizzata in campagna elettorale. Oggi a Strasburgo prima udienza della Corte europea sui ricorsi di Silvio Berlusconi relativi all'incandidabilità .

La Consulta si è dovuta esprimere sul decreto, varato la scorsa estate, che ha reso obbligatorie 10 vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. "Infine, la mancata vaccinazione non comporta l'esclusione dalla scuola dell'obbligo dei minori, che saranno di norma inseriti in classi in cui gli altri alunni sono vaccinati". La relazione è della vicepresidente della Corte, Marta Cartabia.

"Noi vogliamo che venga salvaguardata la scelta di politica sanitaria nazionale. Non e' concepibile una differenziazione a livello regionale", hanno dichiarato in aula gli avvocati dello Stato Leonello Mariani ed Enrico De Giovanni, che rappresentano la Presidenza del Consiglio nell'udienza alla Consulta sul decreto Vaccini, hanno replicato alla Regione Veneto, che ha sollevato le questioni di legittimità sul decreto. Una prima risposta al Veneto era arrivata a fine settembre dal Consiglio di Stato, che indicava come la copertura vaccinale "è sicuramente interesse primario della collettività" e "la sua obbligatorietà può essere imposta ai cittadini dalla legge, con sanzioni proporzionate e forme di coazione indiretta". Respinta la posizione del Veneto, che aveva chiesto la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge sull'obbligo delle vaccinazioni per chi è iscritto a scuola.

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