Zamparini, il patron del Palermo si difende e nomina l'Inter. Le parole…

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Allenatore e giocatori dicono di non cercare alibi, ma la squadra scesa in campo lunedì sera contro il Cittadella era lontanissima da quella che ha conquistato la vetta della classifica appena pochi giorni fa.

In un'intervista alla Gazzetta dello Sport Maurizio Zamparini, ufficialmente non piu' presidente ma consigliere del Palermo, prossimo avversario dei Lupi, fa il punto sull'istanza di fallimento presentata dalla Procura di Palermo: "Sono sconcertato - ha detto - forse qualcuno sta facendo fallire la società per riprenderla a costo zero ma non conosce il calcio, nel calcio ci si rimette sempre". Mi si accusa di essere anche un "riciclatore": pazzesco.

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Napoli (4-3-3): Reina; Maggio , Albiol , Chiriches , Hysaj; Zielinski , Diawara , Hamsik; Callejón , Mertens , Giaccherini. A disp .: Shevchenko, Khocholava, Azevedo, Kovalenko, Blanco Leschuk.

A tal proposito, il dirigente 76enne ha proseguito: "Le vicende giudiziarie sono aspetti che si ripercuotono nella testa dello staff tecnico e dei calciatori".

"Andiamo ad Avellino a vincere - ha rilanciato il proprietario del Palermo - l'Avellino non è il Cittadella perché non ha la stessa struttura degli ultimi anni ma ha un buon allenatore che ho avuto sia a Palermo che a Venezia". Sicuramente ci sarà della gente che vuole che io vada via; io andrò via comunque, anche se c'è anche gente che mi vuole ancora nel Palermo. Sono convinto - conclude Zamparini - che entro dicembre l'istanza di fallimento verrà rigettata. Questo quanto riportato dall'edizione odierna de "La Repubblica".

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