Accusa degli USA: "C'è la Corea del Nord dietro WannaCry"

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Altri governi e società private sono d'accordo con noi. Al danno si è successivamente aggiunta anche la beffa, in quanto coloro che hanno (ingenuamente) versato la somma richiesta, non hanno mai ottenuto i file.

È la Corea del Nord la responsabile del cyberattacco Wannacry, che lo scorso maggio ha paralizzato il mondo, infettando oltre 300mila computer in 150 Paesi. Non lanciamo accuse alla leggera.

Un alto funzionario dell'amministrazione sentito dalla Reuters crede che la Casa Bianca possa rilasciare già nelle giornata di oggi una dichiarazione più formale che accusi Pyongyang (che aveva in passato già negato ogni tipo di responsabilità). Sono basate su prove" afferma Bossert, sottolineando che "le conseguenze e le ripercussioni di Wannacry sono andate al di là solo dell'impatto economico.

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Ho chiesto ad Han Li che è qui in Italia da quindci giorni di fare una riunione e spiegare il loro punto di vista su questa cosa. Avremo sanzioni per aver sforato il Fair Play Finanziario nelle ultime tre stagioni in cui noi non c'eravamo.

Insomma, un'operazione di cyber criminalità davvero ingente, ampia, pericolosa e ben congegnata, che contò vittime eccellenti, tra cui aziende (in Francia è stata colpita la Renault, in Spagna la compagnia telefonica Telefónica), ospedali (come il sistema sanitario nazionale britannico, quindi mettendo a rischio potenzialmente vite umane), scuole e sistemi di trasporto.

La Corea del Nord, precisa il consigliere di Trump, "continua a minacciare l'America, l'Europa e il resto del mondo non solo con le sue aspirazioni nucleari". "La Corea del Nord ha agito in modo particolarmente grave, in gran parte incontrollato, per oltre un decennio, e il suo comportamento malevolo sta diventando più eclatante", ha scritto il consigliere di Trump. "Gli hacker maligni appartengono al carcere, e i governi totali devono pagare un prezzo per le loro azioni". E l'amministrazione americana sarebbe in possesso di "prove" che lo dimostrerebbero. Ci sarebbe infatti il regime di Pyongyang dietro all'attacco hacker Wannacry. La fonte ufficiale Usa si è rifiutata di dichiarare se l'intelligence di Washington sia stata in grado di capire se l'attacco sia stato o meno deliberato.

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