Al via l'inverno astronomico, alle ore 16:28. E' il solstizio

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Oggi, 21 dicembre, è il giorno più corto dell'anno: il solstizio d'inverno. da un punto di vista astronomico è il momento in cui l'asse della Terra è il più inclinato possibile rispetto al piano dell'eclittica. E' il giorno dell'anno meno illuminato dal Sole, che raggiunge il punto più basso sull'orizzonte, e anche con la notte più lunga.

La spiegazione risiede nella velocità con cui si verifica il moto di rivoluzione della Terra intorno al sole; questo moto non è circolare ma segue un'orbita ellittica nella quale ritroviamo un Perelio, cioè un punto di minima distanza tra la Terra ed il Sole, un Afelio, punto di massima distanza tra Terra e Sole.

Nonostante i solstizi ricorrano ogni anno con cadenza regolare (il 21 o il 22 di giugno e di dicembre), si tratta in realtà un artificio introdotto dai nostri calendari.

Finisce in rissa tra i genitori la recita degli scolari
Risultato: recita annullata dalle insegnanti e atmosfera natalizia volata via come una bolla di sapone. Invece a dare spettacolo sono state due delle mamme in platea: una zuffa a suon di schiaffi.

"Tutti sappiamo che il solstizio d'inverno segna il giorno più corto - spiega l'espondente dell'Unione astrofili italiani (Uai), Paolo Volpini ad Ansa.it - ma pochi sanno che la sua durata varia ampiamente in base alla latitudine, perfino lungo lo Stivale: a Palermo, per esempio, il giorno durerà quasi 25 minuti in più che a Roma e 55 minuti in più che a Belluno". Aggiunge Volpin: "Il 21 dicembre il pianeta terminerà il suo lungo periodo di permanenza nel cielo notturno, raggiungendo la minima distanza angolare dal Sole: la congiunzione non sarà visibile, ma sarà ugualmente importante perché segnerà un punto di svolta: all'inizio dell'anno nuovo, infatti, Saturno tornerà ad essere visibile poco prima dell'alba". Un altro regalo del Sole, insomma, che sarà particolarmente pigro.

Sembra che sia il caso di alzare gli occhi al cielo già dal termine del crepuscolo serale, dato che potrebbero verificarsi improvvisi "scrosci" di stelle cadenti, anche se la cometa 1856 Tuttle, che dà loro origine, non si trova in vicinanza del perielio. Attenzione, però, a non confondere le stagioni astronomiche con quelle a cui facciamo riferimento più comunemente, ovvero le stagioni meteorologiche, che definiscono invece i mesi più freddi e più caldi dell'anno.

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