Ancelotti: "Non voglio allenare la Nazionale. Mi piacerebbe tornare in Italia"

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Presente negli studi della Domenica Sportiva, Carlo Ancelotti ha parlato della possibilità di allenare la Nazionale italiana: "Intanto mi onora il fatto che gli italiani mi vogliano come allenatore della Nazionale, ma ci sono tante altre cose". Mi piacerebbe continuare ad allenare una squadra di club. Dopo l'esonero di casa Bayern Monaco, uno dei più vincenti allenatori di club di tutti i tempi vuole ancora confrontarsi con il lavoro di tutti i giorni, con le competizioni che l'hanno reso leggenda negli ultimi quindici anni. "Il calcio italiano ha tanti problemi, io mi posso impegnare per risolverli, ma penso che tutto il movimento vada coinvolto. Il calciatore italiano, al momento, non è a livello del suo omologo spagnolo, tedesco o inglese". E' un ciclo poco fortunato, il calcio italiano ha dei problemi che il movimento deve risolvere. La Figc deve predominare sulle squadre per migliorare il sistema. La Federazione deve essere predominante rispetto ai club. "Non ho avuto contatti con Tavecchio, ma con altri esponenti". Mi onora, ma è un altro mestiere.

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SUL FUTURO - "Voglio stare fermo fino a giugno e rispettare il contratto col Bayern". Milan? Mi hanno tirato un po' dentro ovunque, dalla Croazia all'Arabia Saudita passando per il Milan. Tornare ad allenare in Italia? "Manca qualità? Allora servono i vivai da rimodellare, se c'è altro allora cambiamo il tutto".

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