Arriva Messenger Kids: anche gli under 13 potranno usare Facebook

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Per garantire una maggiore sicurezza, Messenger Kids non richiederà la registrazione dei minori e non richiederà numeri di telefono. Questa nuova iniziativa scatenerà nuove polemiche?

Finora il social network Facebook è stato off-limits, ossia vietato, per ragazzi e ragazze di età inferiore a i 13 anni.

La nuova applicazione, utile allo scambio di messaggi, potrà essere utilizzata senza alcun obbligo di iscrizione al social network da parte del minorenne.

Muore a 10 anni in sala operatoria, presentato un esposto in procura
Sottoposto a un secondo intervento il piccolo è morto sabato scorso nel reparto di rianimazione per le "complicanze intercorse". Un bambino di 10 anni è morto durante un intervento chirurgico alla schiena, all'ospedale Meyer di Firenze .

I messaggi, le videochiamate e le note vocali potranno essere inviati esclusivamente attraverso la connessione WiFi e il tutto sarà condito da emoticons ed adesivi appositamente creati per divertire e suscitare interesse. Ogni bambino potrà, infatti, accedere alle conversazioni con i propri amichetti grazie all'account di uno dei genitori e sotto la completa supervisione dell'adulto.

La novità di Messenger Kids è sicuramente interessante perché mette in comunicazione i più piccoli con altri soggetti "verificati" dai genitori.

Al momento, da parte della compagnia di Menlo Park ancora non è arrivata alcuna dichiarazione in merito, ed il servizio Facebook API Dashboard riporta che i servizi sembrano essere tutti regolarmente funzionanti, anche se non è così. La preoccupazione, tuttavia, riguarda soprattutto gli utenti che si avvicineranno a queste piattaforme, e l'importante è ovviamente impedire che possano diventare terreno fertile per malintenzionati. Cheng assicura che i dati dei bambini non verranno usati per profilare i clienti e che le app sono regolate in base al Children's online privacy and protection Act (Coppa), la legge di protezione della privacy dei bambini online. Ora la casa madre è stata chiamata in giudizio per rispondere delle accuse relative alla condivisione di video dai contenuti inappropiati e violenti anche con i minori.

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