Banca Etruria: pm Arezzo, da vigilanza atteggiamenti difformi

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"Oggi inizia a sgretolarsi il castello di strumentalizzazioni con cui in questi mesi è stata raccontata la vicenda di Banca Etruria, e iniziano ad emergere le vere responsabilità, a cominciare da quelle di Banca d'Italia, sia nella mancata vigilanza sia nell'immaginare di riorganizzare parte del sistema intorno alla Popolare di Vicenza, le cui sofferenze erano abbastanza evidenti già allora", ha dichiarato il presidente dem Matteo Orfini. Gli ultimi risvolti dell'inchiesta della Commissione parlamentare sulle banche hanno fatto sussultare i renziani, che hanno seguito con attenzione l'audizione di oggi del procuratore della Repubblica di Arezzo, Roberto Rossi.

Fonti di Bankitalia hanno quindi spiegato che "dopo le ispezioni del 2013, e le irregolarità emerse, Bankitalia ha chiesto ad Etruria di adottare una serie di misure correttive e di ricercare l'aggregazione con un partner di elevato standing". Palazzo Koch ha sempre negato "di aver sostenuto il matrimonio con popolare di Vicenza". Ma su questo punto, delicatissimo, ai fini della credibilità della Vigilanza della Banca d'Italia, su cui ora indagherà anche la Procura di Roma, le ricostruzioni divergono e il Pd ha colto al volo l'occasione delle dichiarazioni del Pm di Arezzo per sostenere che esse sono la prova provata che Via Nazionale non ha vigilato come avrebbe dovuto sulle banche poi entrate in crisi. "La scelta del partner è stata rimessa all'autonoma valutazione degli organi aziendali".

Totti: "Il calcio italiano deve ripartire da Tommasi. Ronaldo? Che rimpianto…"
L'ho vissuta malissimo, come tutti gli italiani, non pensavo all'ipotesi di una mancata qualificazione al Mondiale in Russia. L'unico rimpianto è di non aver potuto giocare con Ronaldo , sarebbe stato il mio sogno ma anche il suo.

In linea con ciò, l'ipotesi di aggregazione "è stata avanzata autonomamente da Vicenza nel 2014".

Secondo il magistrato, infatti, sarebbe stata proprio Banca d'Italia a spingere - nel breve lasso di tempo tra la fine del 2013 e l " inizio dell'anno successivo - perché Banca Etruria procedesse all'accordo con la Popolare di Vicenza, poi a quanto pare fonte (ma non unica) di tanti guai per l'istituto aretino e centinaia di risparmiatori.

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