Belpietro assolto, non offese l'Islam

Share

Il direttore de La Verità era stato querelato nel novembre del 2015 all'indomani della mattanza di Parigi, quando era ancora alla guida di "Libero": il 14 novembre il quotidiano milanese aveva titolato in prima pagina "Bastardi Islamici" riferendosi ai terroristi del Bataclan e per questo motivo era stato querelato da un gruppo di musulmani che - con il supporto del Caim (Coordinamento delle associazioni islamiche) di Milano e Monza - avevano chiesto un risarcimento di 350 mila euro e una provvisionale da 100 mila euro. Per i giudici del Tribunale di Milano "il fatto non sussiste".

Il pm Piero Basilone aveva chiesto di condannarlo al pagamento di una sanzione pecuniaria da ottomila e 300 euro.

Droga, armi e munizioni in casa: arrestato
Il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Era stato arrestato due mesi fa perché sorpreso a spacciare in zona Pincio e nella stazione autocorriere.

"Non so quale siano le motivazioni con cui sono stato assolto - ha commentato Belpietro dopo la lettura del verdetto - immagino che il giudice abbia ritenuto che ciò che ho spiegato in aula e che io ho sempre detto è assolutamente fondato, ossia che non c'era alcuna intenzione di offendere e di sostenere che tutti gli islamici sono bastardi". Il titolo scatenò polemiche "strumentali - ha aggiunto - perché si cerca di far sparire il fatto che c'è qualcuno che ammazza in nome dell'Islam". E l'allora direttore, per l'accusa, era "perfettamente consapevole di offendere" con una "espressione che ha generato grande frustrazione nella comunità musulmana". Una serie di attacchi terroristici di matrice islamica, concentrati nel I, X e XI arrondissement di Parigi e allo Stade de France, a Saint-Denis, nella regione dell'Île-de-France, che hanno massacrato 130 innocenti e ferito (più o meno gravemente) altre 368 persone.

Share