Crotone, Nicola ha deciso: "Lascio e non torno indietro"

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La compagine calabrese in questo campionato, ha sin qui messo in cascina 12 punti in 15 partite (3 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte), un bottino che le consente di avere 2 lunghezze di vantaggio sulle squadre che attualmente occupano le ultime tre posizioni della classifica.

"È tutto vero, ho deciso così e non torno indietro". Così, ieri sera, ha mangiato nel solito albergo, alla periferia di Crotone, che lo ospita da oltre un anno. Nicola ha garbatamente declinato l'invito; già nella nottata aveva maturato la clamorosa decisione. Credo che ormai mi conosciate bene, sapete come sono fatto: "nel mio lavoro, nelle mie scelte vado avanti".

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Non abbiamo giocato male come qualcuno dice, abbiamo avuto difficoltà negli ultimi venti metri e non abbiamo fatto risultato. Fare l'83% di predominio territoriali contro la Juve non è da tutti: abbiamo perso ma li abbiamo messi ai paletti.

Probabile che già nella tarda mattinata di domani arrivi la formalizzazione delle dimissioni, in attesa di sapere chi siederà sulla panchina del Crotone. I titoli di coda sono stati scritti dallo stesso allenatore del club calabro dopo la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia. Il primo a pagare in stagione per i risultati deludenti è stato Rastelli a Cagliari il 17 ottobre seguito pochi giorni dopo da Baroni a Benevento, ma nulla faceva ipotizzare un ritorno così prepotente della pratica dell'esonero. Conta ancora di far ricredere Nicola dalla sua decisione.

In pole per rimpiazzarlo ci sarebbe Massimo Drago.

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