Etruria, nuova inchiesta sui bond. Indagato anche il papà della Boschi

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Quando Pier Luigi Boschi, padre del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, era già consigliere dell'istituto toscano.

ROMA Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi rischia di finire nuovamente di fronte al Csm. Accusato di aver mentito di fronte alla commissione parlamentare riguardo allo stato delle inchieste che conduce su Banca Etruria.

Nuove indagini su Pier Luigi Boschi, padre della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena.

Scrive Giacomo Amadori in una dettagliata ricostruzione: "L'ex presidente Giuseppe Fornasari, Boschi senior e altri dieci consiglieri del cda insediatosi nell'aprile 2011, oltre all'ex direttore generale Luca Bronchi e a quattro membri del collegio sindacale, risultato iscritti sul registro degli indagati della Procura di Arezzo per bancarotta e falso in prospetto (il foglietto informativo che va ai clienti delle obbligazioni subordinate), un filone che dovrebbe essere arrivato quasi al giro di boa della richiesta di proroga delle indagini e che è stato innescato dalle conclusioni e dalle sanzioni che la Consob ha comminato a 17 ex amministratori per i subprime spazzatura". La Consob l'estate scorsa aveva multato per 2,7 milioni l'intero Cda in carica nel 2013 (120 mila euro per Boschi).

La notizia è stata rilanciata dal quotidiano La Verità.

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Quando lascerò il calcio continueremo a sentirci e magari ci troveremo in un'altra squadra, sarebbe un grande piacere per me". Infine parla di Sarri: "A Maurizio sono molto affezionato, lui mi ha fatto migliorare tantissimo e sarà sempre grato a lui".

Durante l'audizione Rossi ha parlato genericamente di verifiche in corso su Consob e Bankitalia, omettendo peraltro di spiegare che la competenza in questo caso è dei magistrati romani.

"C" è un nuovo fascicolo aperto dalla procura di Arezzo sulle vicende della ex Banca Etruria: secondo quanto appreso si tratterebbe di uno spezzone di indagine che riguarda la vendita di obbligazioni considerate rischiose ai clienti retail che non avrebbero avuto il profilo per acquisirle.

Nulla ha invece detto sul coinvolgimento di Boschi e degli altri amministratori e manager, alimentando così la convinzione dei politici che le indagini fossero terminate.

"Il presidente Casini dovrà accertare queste circostanze e qualora fossero confermate" il senatore Augello ha già preannunciato la sua volontà di proporre alla Commissione "di trasmettere l'audizione del dottor Rossi al Csm affinché - ha concluso - ne sanzioni il comportamento reticente e omissivo davanti al Parlamento italiano".

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