Facebook: rivoluzione ricavi pubblicitari, addio Irlanda

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Facebook passa a una "struttura di vendita locale" nei Paesi in cui è presente un ufficio che fornisce supporto alle vendite nei confronti degli inserzionisti locali. I ricavi pubblicitari realizzati col supporto dei team locali non saranno più contabilizzati dalla sede internazionale a Dublino, ma dalla società presente in quel paese. Se prima il social si appoggiava al regime fiscale paradisiaco irlandese, ora sono in arrivo nuove leggi. Naturalmente, questo cambio di direzione comporterà l'introduzione di nuovi sistemi di fatturazione che permettano di rendere le transazioni agili e adeguate ad una struttura mondiale e capillare. "In ogni caso, la transizione ad una struttura di vendita locale fornirà maggiore trasparenza ai Governi ed ai policy maker di tutto il mondo, che hanno richiesto maggiore visibilità sui ricavi associati alle vendite che vengono supportate localmente nelle varie Nazioni" ha spiegato Dave Wehner, Chief Financial Officier di Facebook. In Italia il 'nuovo corso' inizierà già nella prima metà dell'anno prossimo. Ogni paese è unico e vogliamo essere sicuri di realizzare questo cambiamento in modo corretto - spiega ancoraWehner -. Si tratta di un grande impegno, che richiederà risorse significative per poter essere attuato in tutto il mondo.

Facebook ha fatto un cambiamento simile anche nel Regno Unito e in Australia. La sede a Menlo Park, in California, continuerà a essere quella statunitense e i nostri uffici a Dublino resteranno la sede internazionale di Facebook. La filiale italiana ha contabilizzato solo i servizi amministrativi e logistici garantiti alla casa madre ossia 7 milioni di euro nel 2015 e 9,3 nel 2016, e ha pagato una tassa di circa 200.000 euro nel 2015 e 267.000 l'anno scorso.

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Pare quindi tramontare l'ipotesi Tramezzani che, va detto, pare non essere stata troppo gradita dagli ambienti granata. In cima alle preferenze c'è Stefano Colantuono , ex tecnico di Palermo e Bari .

Fonti del Tesoro commentano positivamente la decisione ricordando che l'Italia è impegnata nella lotta all'elusione fiscale, e ha posto il tema della tassazione dell'economia digitale nell'agenda del G7 di Bari.

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