Foggia, l'ex vicepresidente Curci arrestato per mafia e riciclaggio

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In provincia di Lecco e Napoli, sono state eseguite anche 6 perquisizioni a carico di tre persone di origine campana ma residenti a Verderio.

Il provvedimento era stato completamente eseguito fino all'importo previsto, mediante il sequestro di beni mobili (autovetture di grossa cilindrata) denaro e polizze assicurative nella disponibilità del Curci. Il commercialista, quale promotore del sistema evasivo smascherato, avrebbe ricevuto illeciti compensi in denaro contante (allo stato accertati per oltre 600.000 euro) da parte di società riconducibili a Antonio Saracino, Giuseppe D'Alessandro, Antonino Catania e Luigi Sorrenti.

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Lo ha sottolineato la presidente di Fdi, Giorgia Meloni , durante l'intervento che ha chiuso a Trieste il secondo congresso nazionale del partito .

Nei confronti di Curci, inoltre finanzieri e poliziotti ipotizzano di aver in parte riciclato parte di quel denaro finanziando con rilevanti importi il Foggia Calcio nelle stagioni 2015- 2016. Soldi confluiti poi "mediante l'emissione di assegni circolari nei propri conti correnti e da qui immediatamente fuoriusciti a titolo di 'finanziamento socio' del Foggia Calcio".

Nuovo capitolo dell'operazione "Security" che nel maggio scorso aveva già portato all'esecuzione di 5 misure cautelari a soggetti, a vario titolo, accusati di far parte di un'associazione per delinquere che ha favorito gli interessi, in particolare a Milano e provincia, della famiglia mafiosa catanese dei "Laudani".

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