Francesca Barracciu, sottosegretaria a processo: Mi dimetto

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Cinque anni aveva chiesto il pubblico ministero Marco Cocco, 4 anni hanno inflitto i giudici della seconda sezione penale di Cagliari. L'esponente del Pd era presente in aula quando il presidente della seconda sezione del tribunale di Cagliari, Massimo Poddighe, ha letto la sentenza che l'ha condannata per peculato aggravato nell'inchiesta sull'uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. Che non considera politico il verdetto che l'ha riguardata.

Alla contestazione iniziale, 33mila euro, l'ex consigliera aveva risposto sostenendo di aver speso l'intera cifra (ma anche oltre, in base alla ricostruzione dell'avvocato difensore Franco Luigi Satta durante l'arringa una settimana fa) con il carburante acquistato per girare in Sardegna "e far conoscere la nostra attività". In questi anni ho fatto un lavoro su di me.

"Ricorrerò in appello - ha dichiarato Francesca Barracciu - sono scossa, ma comunque serena, perché questo è soltanto il primo tempo di una partita che ne dura tre". L'ex sottosegretaria della Cultura ed ex europarlamentare del Pd Francesca Barracciu ha accolto così la sentenza.

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"Leggeremo poi le motivazioni che hanno indotto a condannarmi". Ho dovuto rinunciare alle cariche politica e in Sardegna sono stata l'unica a farlo tra coloro che sono stati ugualmente accusati di peculato.

Dal canto proprio, Barracciu, annunciando la volontà di impugnare la sentenza, ha commentato: "Me lo aspettavo. Facendo tesoro della mia esperienza, spero di essere diventata una persona migliore e con questa forza affronterò il secondo grado". "Non sono complottista, non lo sono mai stata, però l'avermi messa ad affrontare questo processo in solitudine, rispetto ai miei colleghi - gli altri trenta consiglieri regionali coinvolti - credo che abbia dei profili di dubitabilità importanti". Nell'autunno 2013 Barracciu aveva vinto le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione Sardegna per poi ritirarsi dopo le pressioni del suo partito, il Pd.

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