Gentiloni al Quirinale in attesa del decreto di scioglimento del Parlamento

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"Io vi assicuro che il governo non tirerà i remi in barca ma, nei limiti fissati dalla Costituzione, il governo governerà".

Tra i commenti più caustici, c'è quello di Daniela Santanché, deputata di Forza Italia: "Finalmente è stato restituito agli italiani il diritto di voto, finalmente potremo tornare alle urne e scegliere il governo che desideriamo per la guida dell'Italia". "L'Italia è tra i giganti dell'export industriale".

Ecco quali sono stati i temi principali, in cinque punti, che il premier ha affrontato in conferenza stampa di fronte ai giornalisti a Montecitorio. Di "traumatico", per citare Gentiloni, ci sarebbe stato solo il mancato vitalizio da erogare a 608 nuovi parlamentari: se la legislatura non avesse superato i 4 anni e mezzo non avrebbero beccato un Euro. A volte, come si dice a Roma, "nun ce se crede", però è così: "dovremmo tutti esserne consapevoli".

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Ferme, nel mese di novembre, anche le importazioni, con Pechino che non ha acquisito minerale di ferro, carbone e piombo dalla Corea del nord per il secondo mese consecutivo.

Questi punti, insieme a quanto portato a casa dal governo, possono essere le carte da giocare nella imminente campagna elettorale. Giusto il tempo di salire al Quirinale da Mattarella e terminare ufficialmente la XVII legislatura; nessuna proroga dell'ultimo secondo per l'approvazione di una legge sullo Ius Soli che ha già dimostrato impietosamente di non avere i numeri in Senato.

"Naturalmente - ha ancora spiegato il capo del governo - oltre a svolgere il mio ruolo fondamentale di presidente del Consiglio sia pure in un contesto di campagna elettorale e di camere sciolte, darò il mio contributo alla campagna elettorale del Pd". "Siamo intervenuti con decisione sulle più rilevanti crisi bancarie - ha detto il Premier -".

Nel corso della conferenza stampa di fine anno il premier Paolo Gentiloni, ha fatto un bilancio della sua legislatura. "Ho accolto con un certo sollievo che le audizioni siano finite e non credo che siano state utilissime". L'unico rammarico riguarda "il capitolo dei diritti purtroppo incompiuto ma - sottolinea anche - l'anno scorso sono state approvate le unioni civili, quest'anno il reato di tortura, le norme contro femminicidio e biotestamento". In Niger si sono concentrati traffici rilevanti di esseri umani. Sarà un processo epocale il passaggio da migrazioni incontrollate e illegali a migrazioni legali e sicure, chi parla di cancellare improvvisamente il tema delle migrazioni non conosce l'Africa, non capisce i tempi che servono in questi processi. "Lo dimostriamo con il 70% in meno di arrivi da luglio a oggi, con una diminuzione drastica dei morti in mare". Come ministro degli Esteri decisi due anni fa di aprire un'ambasciata italiana in Niger, crocevia dei grandi flussi migratori africani, per ragioni geografiche e politiche.

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