Giovedì è l'ultimo giorno per rottamare le cartelle scadute

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La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali abbraccerà tutti i ruoli degli ultimi 17 anni.

Per rimettersi in corsa non è necessario presentare alcuna istanza, ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all'Agenzia delle entrate-Riscossione, utilizzando i bollettini ricevuti con la "Comunicazione delle somme dovute".

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"I fondi raccolti, inoltre, saranno rivolti al potenziamento del servizio di cura e assistenza ai malati". Sono autonome sia da un punto di vista giuridico che amministrativo ed hanno competenza provinciale.

Il tardivo o omesso pagamento "cancella" la rottamazione La rottamazione è valida solo se i contribuenti pagano le somme dovute, rispettando i termini di scadenza. Per il 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre, tenendo conto che le tre rate in scadenza nel 2017 sono "regolari" se pagate entro il 7 dicembre 2017; per il 2018, la scadenza delle rate è fissata nei mesi di luglio (la scadenza di aprile è stata prorogata a luglio) e settembre. Anche in questo caso i pagamenti della "rottamazione" sono previsti in un'unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata, ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la rottamazione cartelle non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. Clicca qui per consultare le modalità di pagamento. La scadenza per presentare la domanda di adesione è stata fissata al 15 maggio 2018.

Inoltre chi ha una casella di posta elettronica certificata (pec), può inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all'indirizzo pec della direzione regionale di riferimento dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

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