L'astice "tatuata": lattina di pepsi impressa sulla chela

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Tra le ipotesi quella che l'animale possa essere cresciuto attorno ad una lattina finita sul fondo dell'oceano. L'insolita scoperta è avvenuta in Canada, su un crostaceo pescato al largo dell'isola Grand Manan, nel New Brunswick.

La foto di un'aragosta con il logo della Pepsi tatuato su una chela è diventato il simbolo della lotta all'inquinamento marino. Intervistata dal The Canadian Press, la donna ha detto che ha facilmente riconosciuto la marca visto che è abituata a bere spesso questa bevanda e che la stampa fosse marchiata a fuoco sulla chela. A notare il logo blu e rosso è stata la pescatrice Karissa Lindstrand, poco prima che l'animale fosse messo in commercio. "È la prima volta che vedo una cosa del genere".

La foto di questa aragosta è diventato il simbolo della lotta all'inquinamento marino

Nel settembre scorso l'immagine di un cavalluccio marino che nuota attaccato a un cotton fioc al largo della costa del Borneo è diventato un toccante monito di quanto i nostro rifiuti siano ormai ovunque.

A questo punto resta da capire come sia potuto accadere; la tesi più accreditata, ma non per questo certa, è che il crostaceo sia stato a contatto per troppo tempo con una lattina e che per questo adesso ha questo tatuaggio. Ciò che è certo è che la foto ha riportato l'attenzione del mondo sul problema dell'inquinamento. I fiumi più inquinanti sono una ventina e rappresentano il 67 per cento del totale globale del flusso di plastica nel mare.

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Interpellata, la Sala Stampa della Santa Sede ha confermato l'allontanamento di Mattietti dalla banca del Vaticano. Al momento non si conoscono i motivi della decisione che appare decisamente improvvisa.

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