Libia, esplode un oleodotto in Cirenaica: prezzo del petrolio subito alle stelle

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Una fonte dell'esercito, citata da alcune agenzie, avrebbe parlato di un attentato, indicando come possibili responsabili le Brigate di difesa di Bengasi: alcuni testimoni avrebbero riferito di un paio di jeep avvicinatesi al punto dove, poco dopo, si sarebbe verificata la deflagrazione. Non ci sono ancora rivendicazioni, ma secondo quanto rivelano fonti delle forze di sicurezza a guardia degli impianti petroliferi libici, l'attentato è con ogni probabilità opera dell'Isis. L' oleodotto è della compagnia Waha, una sussidiaria della società nazionale petrolifera che produce 260.000 barili al giorno.

Prezzo del petrolio alle stelle dopo l'esplosione dell'oleodotto. Quanto avvenuto molto probabilmente provocherà un calo della produzione di greggio della Libia. Le immagini riprese a distanza mostrano una enorme colonna di fumo nero.

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Modelli peraltro, tutt'altro che obsoleti visto che sono stati messi in vendita a settembre del 2016. L'azione legale è stata preparata da Wilshire Law Firm e depositata giovedì scorso presso la U.S.

Il terminale di Es Sider, uno dei due principali terminali del greggio libico, si trova in Cirenaica, zona sotto il controllo politico e militare del generale Khalifa Haftar. Assieme al rialzo di New York, dove il Wti è salito dell'1,68%, a 59.45 dollari, anche il barile di Brent ha guadagnato l'1,73% a Londra, portandosi a 66.38 dollari. Insieme rappresentano i principali terminali del greggio libico.

Negli ultimi mesi la National Oil Corporation (Noc), la compagnia petrolifera nazionale, ha intensificato i suoi sforzi per riportare la produzione nel disastrato Paese ai livelli pre-bellici del 2011 di 1,6 milioni di barili, di riportare efficienza ad una filiera danneggiata da guerra, attentati e semplice incuria.

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