Mafia a Palermo: 25 arresti tra Resuttana e San Lorenzo

Share

Nell'operazione denominata "Talea" sono stati impegnati 200 carabinieri supportati da 2 elicotteri del 9° Elinucleo di Boccadifalco, da 5 unità cinofile del Nucleo di Palermo Villagrazia, da militari del 12° Reggimento carabinieri Sicilia e dello squadrone carabinieri Eliportato "Cacciatori Sicilia", su delega della Procura distrettuale di Palermo.

L'indagine contro i due influenti mandamenti ha permesso di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali delle cosche mafiose di San Lorenzo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e Pallavicino/Zen (tutte appartenenti al mandamento di San Lorenzo) e della cosca di Resuttana (facente invece parte dell'omonimo mandamento unitamente ai clan di Acquasanta e Arenella).

Bohemian Rhapsody - La produzione interrotta per 'problemi di salute' di Bryan Singer
Non è stato rivelato a che punto sia giunta la produzione prima della 'sparizione' di Singer o se riprenderà con lui. Per il momento, i non precisati problemi di salute sono l'unica informazione disponibile.

Tra gli arrestati, Mariangela Di Trapani, la moglie del boss Salvino Madonia, il killer dell'imprenditore Libero Grassi. Soprannominata 'a picciridda', è sorella di Nicola Di Trapani, altro membro di spicco del clan. In una intercettazione il fratello ne parla con tenerezza: "Mariangela ha sofferto da picciridda" perché durante la latitanza del padre "a scuola non c'è più andata per amore di mio padre e di me. perché se ne è voluta venire con noi".

Il nome della Di Trapani era già apparso in una inchiesta che, seguendo le trame ricostuite da alcuni pentiti, aveva portato al suo arresto nel 2008, con pena scontata di 8 anni. Gli investigatori hanno potuto ricondurre tutte le attività del mandamento di Resuttana alla famiglia mafiosa dei Madonia, guidata dallo storico boss Salvino. Di Trapani non è la prima boss in gonnella di Cosa nostra: l'ultimo caso è quello di Patrizia Messina Denaro, sorella del boss latitante Matteo Messina Denaro, arrestata nel 2013. Nel mirino Giovanni Niosi, uomo d'onore già arrestato in passato, fedelissimo del boss Salvatore Lo Piccolo.

Share