Matteo Renzi su Boschi: "E' caccia alla donna"

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E ora? L'ex ministra, che in giornata si fa vedere ai funerali di Matteoli, va avanti nel suo lavoro a Chigi, convinta di aver agito in maniera "legittima": "Se qualcuno mi dimostra che ho favorito i miei, tolgo il disturbo domattina", dichiara in un'intervista alla Stampa. "Quella di Banca Etruria è una vicenda priva di conseguenze penali".

"È giusto fare chiarezza, perché chi ha sbagliato sulle banche paghi", ha sottolineato Renzi, "ma mi sembra surreale che la colpa sia solo di una piccola banca di provincia". Finite le audizioni che hanno riportato la sottosegretaria nell'occhio del ciclone di Banca Etruria, il segretario Pd va in televisione a dire che "non esiste" discutere di un suo ritiro.

Renzi non vuole che il 4 marzo si trasformi in un altro 4 dicembre.

"Non credo che le banche siano il principale problema del Paese ma chi ha rubato deve essere giudicato dai tribunali".

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Spero che tu abbia fatto davvero l'amore". "Erano gli anni Sessanta, il miracolo italiano, il boom economico". A quel proposito, Giorgio aveva detto: "Loro sostengono di non essersi resi conto che stesse così male".

Sugli incontri tra l'allora ministro per le Riforme Boschi e il vicedirettore di Bankitalia, il numero uno di Palazzo Koch ha riferito quanto segue: "Panetta parlò con la ministra in due occasioni, e subito dopo mi disse che nei colloqui non ci fu una particolare richiesta di intervento da Boschi venne espresso dispiacere e preoccupazione sulle ripercussioni che l'acquisizione della banca poteva avere sul territorio". Sarà anche colpa dei politici che non hanno capito in tempo e degli organi di vigilanza che non hanno vigilato, degli amministratori che non si sono accorti. Mattero Renzi chiede soltanto: "Chi paga il conto di questi 44 miliardi?" '"Non sono stata io a chiedere di acquisire". "Non siamo abituati a gettare la spugna - si legge in una nota -: ci siamo anzi battuti, negli ultimi anni, affinché questo partito continuasse ad essere il perno di un riformismo serio e in linea con i valori progressisti del socialismo europeo, un vivaio di intelligenze e un serbatoio di impegno politico da gratificare e valorizzare, e non da calpestare". Peccato che a quell'incontro conviviale vi fossero anche esponenti molto vicini alla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, come Franco Vazio (membro della Commissione d'inchiesta sulle banche) e Maria Chiara Gadda.

Quindi, il segretario del Pd Matteo Renzi condivide in toto le parole della ministra Maria Elena Boschi. Bisogna ancora chiudere la coalizione, entro l'anno, con i Radicali hanno ancora timori per la raccolta delle firme e i centristi che tentano di alzare la posta con i Dem. E intanto si spera che la pausa natalizia calmi la bufera Boschi. A Renzi non sfugge, infatti, che ricompattare il partito e' l'unico modo per tenere viva la speranza di resistere al'onda d'urto di una campagna elettorale in cui il tema Boschi ed Etruria la fara' da padrone.

Ha preso parte alla Leopolda (convention politica ideata e lanciata da Matteo Renzi) prima come conduttrice, poi nel 2014 come organizzatrice. "Scommetto che vinceremo". Ma Di Maio continua a incalzare Boschi: "Ieri è finita la seconda Repubblica", afferma.

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