Messina, pensioni a falsi invalidi: maxi truffa allʼInps, arrestati medici e avvocati

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I carabinieri del comando provinciale di Messina stanno eseguendo nelle province di Messina e Catania ordinanze di misure cautelari emesse dal gip di Patti nei confronti dei 33 soggetti, fra cui avvocati, medici, periti e collaboratori di diversi patronati.

Le indagini sono iniziate nella primavera del 2015 e portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Patti e riguarda diverse perizie e certificazioni fatte per truffare l'Inps.

Secondo gli inquirenti a organizzare l'associazione sarebbe stata l'avvocata Anna Ricciardi, di Brolo, già vicepresidente del consiglio comunale del paese, insieme al compagno, il medico Francesco Piscitello. Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa ai danni dell'INPS, falsa perizia, falso in atto pubblico.

La misura cautelare è stata emessa emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti su richiesta di quella Procura della Repubblica di Messina. Ai domiciliari invece un'altra avvocata di Sant'Agata di Militello, Teresa Notaro, i gestori di uno studio di consulenza fiscale Vincenzo Princiotta e Ilenia De Luca, Maria Di Gaetano e Rosaria Lo Presti, che gestiva un patronato.

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Ma una volta fuori, il vigilante è stato pestato con calci e pugni , e infine è stato accoltellato alla schiena . Le indagini sono condotte dalla polizia che sta tentando di risalire agli autori della brutale aggressione .

Provvedimenti cautelari sono stati emessi anche nei confronti di Antonino Pino (obbligo di dimora), collaboratore di studio legate di Anna Ricciardi e per Genoveffa Scaffidi Chiarello, Genoveffa Cadili, Giusi Mincica, gestori di patronati. Il compito di trovare clienti ai quali assegnare la falsa pensione d'invalidità era assegnato a Francesco Di Giorno e Daniela Calabrese, entrambi di Messina. Coinvolti nella truffa anche tre cancellieri e un assistente giudiziario del tribunale di Patti sui loro conti, la guardia di finanza di Patti ha operato un sequestro preventivo per equivalente di oltre 300 mila euro.

Misure interdittive anche per alcuni medici coinvolti, dagli 8 mesi ad un anno. Otto i medici coinvolti perché firmavano consulenze tecniche fasulle: Iole Donzì, Maria Giovanna Barbitta, Giuseppe Di Santo, Marianna Faraci, Bruno Fazio, Giuseppe Fulco, David Fazio, Rosario Di Stefano e Giorgio Giannitto.

Un centinaio le persone indagate nell'inchiesta.

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