Omicidio La Rosa, Rullo al gip: "Sono innocente, è stata mia madre"

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La donna, secondo quanto riporta l'Ansa, ha invece scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Per i due, originari di Nusco, le accuse sono di omicidio premeditato e soppressione di cadavere. Il difensore di Raffaele Rullo, l'avvocato Giovanni Di Martino, sta valutando se presentare ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione dell'uomo.

Raffaele Rullo, durante l'interrogatorio per la convalida del fermo, si è limitato a dire: "Sono innocente". La donna si era addossata la responsabilità del delitto ed era stata trovata, giovedì sera, mentre, a bordo della sua auto stava probabilmente cercando di liberarsi del corpo dell'ex calciatore di Serie C che era stato messo in un fusto per il gasolio. All'origine del delitto un debito che Rullo aveva con la vittima per circa 38mila euro. L'ex calciatore, 35 anni, milanese, neo dirigente sportivo del Brugherio calcio (Monza), era scomparso lo scorso 14 novembre. In una lista compaiono i nomi di tutti i debitori, tra cui anche quello di Raffaele Rullo. Come non riuscivano a disfarsi del corpo tenuto un mese in un garage finché il carrozziere, ignaro di cosa contenesse, gli ha detto di andare a prendere il fusto che puzzava. La lista era divisa in due parti e comprendeva i nomi dei vari debitori con di fianco la cifra dovuta e altri appunti che sono ora al vaglio degli investigatori. Madre e figlio intendevano poi tagliare il corpo con una motosega e scioglierlo nell'acido. La Rosa e Rullo - a presentarli anni fa era stata la fidanzata della vittima - si erano incontrati in un Mac Donald's di viale Certosa, dove l'ex calciatore era arrivato con ottomila euro nei calzini da dare all'amico, al quale aveva già dato 30mila euro, mai restituiti.

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Secondo gli inquirenti, La Rosa sarebbe stato trucidato da Rullo nella sua cantina, a Quarto Oggiaro; poi, il 35enne e la madre hanno sezionato il cadavere, cercando di eliminare ogni traccia con 24 flaconi di acido. Ma l'acido non era sufficiente e avevano rinviato la procedura.

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