Omicidio Mollicone, c'è un quarto indagato: è un carabiniere

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"Attendiamo di leggere con attenzione la relazione della dottoressa Cattaneo, la svolta potrebbe essere vicina". Gli attuali indagati per omicidio e occultamento di cadavere, sono l'allora maresciallo dell'Arma, Franco Mottola, il figlio Marco, che attualmente gestisce un negozio di giocattoli a Venafro, e la moglie Anna, originari di Teano. Un secondo carabiniere. Il militare presta servizio in provincia di Frosinone, ma non ad Arce. E' un carabiniere. L'iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta nelle ultime, quando gli è stato notificato un avviso di garanzia l'ipotesi di reato di concorso in omicidio volontario.

Un altro indagato, il quarto, per l'assassinio di Serena Mollicone, la studentessa di Arce uccisa più di sedici anni fa.

Parallelamente non si fermano le indagini sulla morte del carabiniere Santino Tuzi, trovato cadavere nella sua auto nel 2008 ucciso da un colpo partito dalla sua pistola d'ordinanza.

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Ma anche all'estero, dove c'è chi li segue perché vi è in qualche modo legato: l'Argentina con cui sognano il Mondiale , la Spagna dove entrambi sono passati e qualcuno, chissà, potrebbe un giorno tornare.

Il delitto. Serena Mollicone era uscita da casa il 1 giugno 2001, per recarsi all'ospedale di Isola Liri, un paese del frusinate.

La riconosciuta compatibilità tra lo sfondamento della porta della caserma di Arce e le ferite sul cranio di Serena Mollicone hanno impresso una svolta alle indagini.

Stando a quanto è stato ricostruita, la ragazza avrebbe prima subito un trauma cranico che l'avrebbe stordita e, successivamente, sarebbe stata portata nel boschetto di Arce.

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