Partiti: la sinistra rinasce con Liberi e uguali, guidata da Grasso

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Anzi. Basta aver seguito il percorso che ha portato alla sua formazione o anche soltanto i discorsi di domenica scorsa (quello di Grasso ma non soltanto quello) per capire che Liberi e uguali si colloca saldamente nello spazio socialdemocratico che proprio Il Pd ha lasciato sguarnito, magari perchè attratto dalla vocazione di dover per forza allearsi ove possibile con gli Alfano, i Verdini e non solo. Cosa darà Grasso a "Liberi e uguali"? E buona parte dei destinatari sono gli ex compagni di Mdp, che in base ai conti del Pd dovrebbero oltre 400 mila euro in tutto. È atteso anche l'intervento della segretaria generale della Cgil Susanna Camusso. Piuttosto pensiamo, da un lato, alla "resistenza" di un gruppo dirigente postcomunista che ha responsabilità enormi sul ritardo e poi sugli improvvisi camuffamenti della sinistra italiana (Bersani, D'Alema) e, dall'altro lato, nello stesso tempo, all'avventurismo spensierato, aggressivo, falsamente nuovista dei Renzi, dei Franceschini e di altri personaggi che arrivano dalla cultura del dossettismo e di un brav'uomo come La Pira, i quali comunque nulla hanno a che fare con una sinistra moderna e realmente riformista. Ma è un "non poco" largamente insufficiente per accendere la miccia della Rivoluzione a sinistra del Pd e, insieme, più che abbondante per impedire al Pd di dettare l'agenda politica e riproporsi come perno del centrosinistra governativo nella prossima legislatura. Tasse più giuste e progressive, una vera parità di genere. Tutte le manifestazioni vanno benissimo ma bisogna apprestarsi in modo più politico" tenendo in alto "la bandiera dei nostri valori.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, a chiusura dell'assemblea unitaria della sinistra, cita per la prima volta il nome del nuovo soggetto: "Liberi e uguali".

Sarri: "Contro il Feyenoord sarà una gara difficile"
Non abbiamo giocato male come qualcuno dice, abbiamo avuto difficoltà negli ultimi venti metri e non abbiamo fatto risultato. Fare l'83% di predominio territoriali contro la Juve non è da tutti: abbiamo perso ma li abbiamo messi ai paletti.

Insomma, adesso Grasso è un vigilato speciale nel suo ruolo di seconda carica dello Stato: del resto il suo passo è un unicum assoluto nella storia della Repubblica che non trova paragoni neanche in Giovanni Spadolini che, eletto presidente del Senato, nel 1987 si dimise dalla carica di segretario del Pri. I due campi avversari sono talmente contigui che non è detto che restino sigillati: molto dipende dalle condizioni che ci saranno. L'impressione è che questa grande adunata dell'Eur sia un fatto quasi emergenziale e una manovra per liquidare l'attuale impasse della sinistra. Dal Pd "è stata sottovalutata questa destra regressiva che si sta levando". Le simulazioni ricavate dalla media degli ultimi sondaggi calcolano intorno al 35 per cento la soglia del "voto in più" che fa conquistare il seggio a questo o a quel partito: un livello che è alla portata sia dei grillini che del centrodestra, seppure qui sia sostanzialmente inconsistente l'apporto della Lega Nord. A questo punto è necessaria una rottura profonda tra il passato e il futuro che può determinarla solo chi è meno compromesso, politicamente parlando, con il vecchio establishment. Queste cose, quindi, è meglio lasciarle ad altri da anni ossessionati dal problema di chi è il capo e di che fa D'Alema.

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