Pronto ad immolarsi, marocchino in carcere

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A agosto era stato arrestato a Genova per maltrattamenti ma oggi Digos e Dda gli hanno contestano di "volersi immolare" per l'Isis.

L'uomo stava attendendo istruzioni riguardo le azioni da compiere e nel suo cellulare sono stati trovati video di azioni suicide e video di attentatori ripresi prima dell'atto suicida.

La genesi dell'indagine risale al giugno scorso, quando l'intelligence aveva acquisito informazioni su Benamir. Gli inquirenti sono riusciti a risalire a diversi documenti, alcuni anche rimossi dai social e dagli smartphone dell'uomo che, uniti ad intercettazioni e al materiale sequestrato hanno delineato il quadro di affiliazione all'Is dell'uomo, come emerge dall'ordinanza con cui il gip ha disposto la custodia in carcere. "Nabil - emerge dalle carte - scrive alla 'sorella Farah´: "Ha chiamato il chiamante. devo andare al lavoro". L'interlocutrice risponde con toni preoccupati: "Specificami di cosa stai parlando. Sicuramente si tratta di un soggetto molto pericoloso". Secondo il giudice, la locuzione "ha chiamato il Chiamante" riprende la Sura coranica Al Imran versetto 139. "Sussiste altresì il pericolo di fuga. Si muoveva con disinvoltura in Europa, viveva in Germania e Olanda, e verosimilmente dispone di contatti in Marocco ove potrebbe riparare nel timore di una ulteriore condanna". La polizia di Genova ha lavorato in sinergia con l'Aisi, polizia olandese, Europol e Fbi.

Usa: no alla risoluzione Onu contro Gerusalemme capitale
Mentre secondo il collega francese, Francois Delattre, il testo ha riaffermato che "lo status finale di Gerusalemme può essere solo deciso da israeliani e palestinesi".

Genova - Un 29enne marocchino è stato arrestato dagli agenti della Digos di Genova perché pronto ad agire per conto dell'Isis.

Nell'atto del gip è possibile leggere: "La circostanza del possesso da parte dell'indagato di un cellulare di vecchia tecnologia fra quelli sequestrati (Nokia 3410) permette di ipotizzare seriamente che le istruzioni sull'uso quale mezzo per l'innesco di ordigni, acquisiti mediante Telegram, servissero all'indagato per adattare il congegno per il predetto futuro impiego criminale, ovvero per condividere il know-how con terzi interessati alla soluzione tecnica".

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