Quale dovrebbe essere la capitale di Israele?

Share

Un piccolo gruppo di truppe Usa, intanto, è stato riposizionato per essere più vicino a paesi che presentano timori di disordini in seguito all'atteso annuncio del presidente Donald Trump del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e l'indicazione di voler spostare nella città da Tel Aviv l'ambasciata americana. Nel suo discorso Trump, forse volutamente, è stato generico; ha parlato di pace, ma ha commesso delle ingenuità se non dei veri e propri errori diplomatici.

(AdnKronos) - "Ho determinato che è ora di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale di Israele".

Che sia una scelta di Trump o del suo genero Jared Kushner, cui il presidente ha consegnato di fatto le chiavi della politica americana in Medio Oriente, poco cambia: la stoccata statunitense "indebolisce bin Salman", che, volente o nolente, da custode della terra sacra per l'Islam, non può non ergersi a fianco dei palestinesi.

Gerusalemme è sempre stata al cuore di qualsiasi processo di pace.

Il ministero degli Esteri della Siria non nasconde invece che ciò che sta avvenendo è "il culmine del crimine che è l'usurpazione della Palestina e lo spodestamento del popolo palestinese". Immaginare però, in questa fase, che una decisione così controversa e anche provocatoria agli occhi dei palestinesi - ma se volessimo allargare lo sguardo del cosiddetto intero mondo arabo -, che questa decisione possa essere positiva in vista di un negoziato, beh, ci vuole una discreta fantasia... Le parole del Tycoon hanno riacceso la polveriera mediorientale, mettendo a rischio di colpo i già fragili equilibri che il governo di Benjamin Nethanyahu ha tenuto in piedi con il governo palestinese di Abu Mazen.

Zulte, Dury: "Difficile allestire un undici per la gara con la Lazio"
La partita tra Zulte Waregem e Lazio si giocherà giovedì 7 dicembre alle ore 21.05, al " Regenboogstadion " di Waregem, in Belgio. Sicuri di una maglia anche Basta e Lukaku sulle fasce laterali, al pari di Murgia e Crecco come interni di centrocampo.

E infine il saluto bipartisan: "Dio benedica gli israeliani, Dio benedica i palestinesi".

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato i 57 Paesi membri dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a riunirsi tra una settimana (il 13 dicembre) a Istanbul per un summit straordinario sull'attesa decisione di Donald Trump.

Gerusalemme Est, in cui si trova la città vecchia con i monumenti e i luoghi di culto e che è abitata in maggioranza da arabi (senza cittadinanza), è una zona militarizzata. "Trump - sostiene Fabbri - lo ha segnalato apertamente ieri nel suo discorso: ha specificato che, a suo avviso, questa sua decisine non rappresenta il termine ultimo dei negoziati, ma anche, al contrario, l'avvio degli stessi. Non è niente di più che un riconoscimento della realtà".

Come valuta la decisione presa dal presidente Trump?

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha preso le distanze: "Il governo tedesco non appoggia questo comportamento, perché lo status di Gerusalemme va negoziato all'interno della cornice della soluzione di due Stati", ha scritto via twitter il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert. Al riguardo, non posso tacere la mia profonda preoccupazione per la situazione che si è creata negli ultimi giorni e, nello stesso tempo, non rivolgere un accorato appello affinché sia impegno di tutti rispettare lo status quo della città, in conformità con le pertinenti Risoluzioni delle Nazioni Unite.

Share