Raddoppia supplemento per acquisto farmaci di notte

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Il sistema di tariffe non era stato adeguato da 25 anni.

ROMA, 12 dicembre -Tariffa raddoppiata per chi compra farmaci in orario notturno e aumenti dei prezzi anche per i preparati galenici.

Il supplemento sarà di dieci euro per le farmacie rurali sussidiate, ovvero quelle che fanno parte di comuni con meno di 3mila e 300 abitanti, e di 7,50 euro per le farmacie urbane (più di 5mila abitanti) e rurali non sussidiate (centri con più di 3.300 abitanti).

Se acquistate un farmaco di notte il supplemento è stato raddoppiato. L'aggiornamento tariffario, o l'onere, ha suscitato molte polemiche in quanto consistente, ma dal SSN non si aggiornavano i parametri dal 1993.

Federfarma ha reso noto che nelle farmacie urbane e rurali non sussidiate 'per le dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno notturno a battenti chiusi o a chiamata è prevista l'applicazione di un diritto addizionale pari a euro 7,50'.

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"C'è da dire anche che nei casi di vera necessità, vale a dire quando il farmaco è prescritto in regime di Ssn dalla guardia medica, oppure è prescritto dal medico su ricetta Ssn con l'indicazione del carattere di urgenza - continua Cossolo - l'importo del diritto addizionale è a carico del Ssn e quindi non grava sul cittadino".

Tali diritti addizionali, inoltre, scattano soltanto nelle ore in cui la farmacia è di turno in base alla programmazione fissata dalle autorità sanitarie competenti, a "battenti chiusi" o "a chiamata", e non quando invece la farmacia è aperta in base all'orario fissato autonomamente dal suo titolare.

Era necessario aggiornare anche le tariffe relative alle preparazioni galeniche perché, secondo FederFarma, non erano idonee 'a remunerare l'atto professionale del farmacista'.

Il decreto ha cambiato la tariffa nazionale che regola anche la remunerazione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali che il farmacista prepara per particolari esigenze del paziente su prescrizione medica.

Una ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini. Introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, e' costretto ad uscire di casa di notte per acquistare medicinali. "Nel caso poi di un paziente dimesso dal pronto soccorso, la prima dose della terapia viene somministrata in ospedale e il proseguimento della cura avviene di solito il giorno successivo, quindi c'è tutto il tempo per andare in farmacia nel normale orario di apertura". "A costoro non dovrebbe essere chiesto nemmeno 1 euro di sovrapprezzo, considerato che le farmacie svolgono un servizio obbligatorio e dovuto".

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