Relazioni tra mafia e massoneria. Opacità anche negli elenchi ufficiali

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"Auspichiamo che nella prossima legislatura ci sia la possibilità da parte della Commissione di allargare questa inchiesta a tutto il territorio nazionale, a tutte le mafie e a tutte le obbedienze massoniche". "Dalla nostra inchiesta emergono fatti oggettivi che ci fanno affermare che gli aspetti organizzativi e le regole interne di Cosa nostra, 'ndranghetae logge, soprattutto la segretezza, l'ordinamento gerarchico e la solenne promessa o il giuramento, sono aspetti che denotano da entrambe le organizzazioni una sorta di conflitto tra l'appartenenza alle organizzazioni e l'esercizio pieno della cittadinanza". E la presidente Rosy Bindi non si nasconde dietro le parole: "Da parte delle associazioni massoniche si è registrata una sorta di arrendevolezza nei confronti della mafia". "In quell'occasione è stato ripetutamente affrontato il tema del rapporto tra Cosa nostra e la massoneria in Sicilia anche in relazione alla vicenda dell'appartenenza a logge massoniche di alcuni assessori del comune di Castelvetrano (Tp) luogo di origine del noto latitante Matteo Messina Denaro".

Rosy Bindi poi precisa: il vincolo di solidarietà tra fratelli consente il dialogo tra esponenti mafiosi e chi amministra la giustizia, legittima richieste di intervento per mutare il corso dei processi. La presidente Bindi lamenta che neppure con il provvedimento di sequestro è stato possibile "venire in possesso degli elenchi effettivi degli iscritti"; infatti, gli elenchi effettivi "presso le sedi ufficiali forse neanche ci sono" e comunque "non consentono di conoscere un'alta percentuale di iscritti, occulti grazie a generalità incomplete, inconsistenti o generiche". Secondo, "la legge cosiddetta Anselmi-Spadolini del 1982 va in realtà chiamata Spadolini. La condanna importa l'interdizione per un anno dai pubblici uffici". "(.) a un terzo livello dove c'era di mezzo la massoneria".

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Davanti Birsa supporterà Inglese e Pellissier , anche se c'è pure Pucciarelli a scalpitare alle spalle. L'arbitro designato per dirigere il match è il signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

"C'erano persone importanti che determinavano gestione di potere come pubblici funzionari, avvocati, notai, magistrati (.) la massoneria aveva (.) importanza nella città di Palermo in termini di potere economico, politico, decisionale, quindi aveva senso che io stessi anche all'interno di questa organizzazione". Utilità, in effetti, giunte all'occorrenza. "Sono i casi, certamente i più ricorrenti, in cui si riscontra una forma di mera tolleranza che si rivelano i più preoccupanti". A raccontarne ai magistrati è il pentito villabatese Francesco Campanella, uno che, per sua stessa ammissione "giocava a fare il massone" e che fin da giovane apparteneva al Grande oriente d'Italia Triquetra. Mandalà lo comunica a me: 'mi arresteranno, fai riferimento a mio padre'. E la Commissione ne ha la prova concreta. La relazione della commissione offre il caso di un magistrato onorario, affiliato alla massoneria, che aveva denunciato ai propri fratelli, ed esclusivamente a loro, di aver subito pressioni da parte di confratelli massoni perchè incidesse sull'iter e sul sereno giudizio di un caso processuale che vedeva imputato del grave reato di ricettazione il figlio di un confratello, al fine di ottenere la derubricazione, ossia la trasformazione dell'accusa in una meno grave, del reato contestato.

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